domenica, Luglio 14, 2024
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Le certificazioni importanti per i produttori di packaging

Quali sono le certificazioni importanti per i produttori di MOCA?

Le certificazioni per i produttori di MOCA sono necessarie come strumento per la gestione organizzata dei requisiti che permettono di produrre packaging ed altri materiali, sicuri per l’alimento e per l’uomo.

Poter assicurare alimenti sicuri per la salute umana, va ben oltre il rispetto delle normative obbligatorie per i produttori di alimenti. Uguale importanza ed attenzione infatti meritano i produttori di packaging.

Queste attestazioni, vengono rilasciate da un organismo di certificazione terzo a seguito di una verifica sui requisiti da rispettare definiti dalla legislazione applicabile, e da requisiti volontari. I più importanti sono:

–          BRCGS Packaging and Materiali;

–          IFS PACsecure;

–          FSSC 22000 Packaging.

A primo impatto ci sarebbe da chiedersi: ‘E la certificazione MOCA non è presente nell’elenco?’ No. In primis perché non è una certificazione volontaria, ma un requisito obbligatorio, che le organizzazioni, o meglio l’OSA, deve redigere per dichiarare, a seguito di test e valutazioni analitiche, l’alimentarietà di un MOCA.

Nel proseguo dell’articolo cercheremo di fare chiarezza in questo mondo.

Che cosa sono i MOCA?

MOCA è un acronimo, ed identifica tutti i Materiali e Oggetti destinati a venite in Contatto con gli Alimenti. Non solamente quelli utilizzati per il packaging alimentare, ma anche quelli destinati alle attrezzature, utensili, strumentazioni, macchinari, vestiario e così via.

Questa tipologia di materiali, se mal formulata, o erroneamente utilizzata, può rappresentare un grave pericolo per la salute dell’uomo, in quanto le sostanze chimiche con qui è prodotta, possono migrare nell’alimento, contaminandolo chimicamente.

Questa tipologia di contaminazione chimica, viene comunemente definita migrazione chimica sugli alimenti. Il pericolo per l’uomo può essere immediato, oppure vi possono essere bioaccumuli nell’organismo, che possono sfociare in gravi patologie.

E’ per questo che un materiale che deve andare a contatto con gli alimenti, prima di essere messo in commercio, deve subire valutazioni analitiche di migrazione, e deve essere correlato di ‘Dichiarazione di Conformità Alimentare’.

MOCA: quadro normativo di riferimento in Europa

Oggetti come contenitori, utensili, piani di lavoro, ed imballaggi alimentari possono trasmettere contaminanti negli alimenti attraverso il contatto.  Inutile dire che la sicurezza e l’igiene alimentare sono di particolare interesse per il MOCA. A questo proposito, è necessario distinguere tra norme obbligatorie e certificazione volontaria.

Ogni materiale MOCA è soggetto alle normative europee e alle normative nazionali. Nell’UE, i requisiti legali e le modalità di controllo garantiscono e facilitano la libera circolazione delle merci.

I requisiti quadro a livello comunitario sono riportati nel Regolamento (CE) n. 1935/2004: che stabilisce i principi generali di sicurezza obbligatori per i materiali a contatto con gli alimenti. Per le materie plastiche, il Regolamento (CE) n.10/2011.

In base ai regolamenti sopra riportati, il materiale non deve rilasciare negli alimenti sostanze pericolose per la salute, o alterarne la composizione, come l’odore, colore e gusto in modo inaccettabile. La normativa nazionale, già con il DM 21/03/1973 (“Disciplina sanitaria degli imballaggi, contenitori, utensili destinati a venire a contatto con sostanze alimentari e sostanze per uso personale”) tratta questi materiali.

Le norme specificano inoltre la possibilità di applicare misure aggiuntive, regole speciali e di etichettatura, procedure di valutazione da seguire, documentazione di conformità e tracciabilità.

Il regolamento (CE) numero 2023/2006, invece, regola le buone pratiche di fabbricazione che devono seguire le organizzazioni per la produzione e trasformazione dei MOCA.

I regolamenti comunitari, non comprendo tutti i materiali sul mercato, richiedono di rifarsi alle misure nazionali. In Italia quella nominata nei paragrafi precedenti.

Va inoltre tenuto conto che le discipline sono in continua evoluzione e, infatti, le normative di supporto sono in continua evoluzione a causa dell’ingresso di nuovi materiali e della revisione di alcune restrizioni sulle sostanze di migrazione, per esempio i PFAS, o i MOH.

Ultimo ma non importante, tutti gli operatori che producano, trasformino, o commercializzino materiali per il contatto alimentare, devono inviare notifica agli organi competenti locali, in merito alla loro indicazione.

MOCA: differenza tra dichiarazione e certificazione

Spieghiamo brevemente la differenza una dichiarazione alla conformità alimentare ed una certificazione del packaging.

La Dichiarazione di Conformità MOCA è obbligatoria ai sensi delle normative UE. Definita nei vari regolamenti, o normative nazionali, a seconda della tipologia di materiale. Redatta dall’OSA dell’azienda. Quest’ultima, anche se basata su valutazioni analitiche effettuata da un laboratorio prove accreditato ai senti della norma ISO 17025, non è una dichiarazione terza, in quanto redatta direttamente dall’azienda.

La certificazione MOCA (prodotto o sistema di gestione) è volontaria e viene rilasciata da un organismo terzo a seguito di una valutazione, audit, effettuato. Questa può certificare che il processo, prendendo in atto i requisiti applicabili, dichiarazioni di conformità ed allegati, processi, è in compliance rispetto a norme e standard di certificazione volontaria.

Dichiarazione di conformità MOCA

Tutte le aziende, nella figura dell’OSA, operatore del settore alimentare, che sono coinvolti nella filiera MOCA (dai produttori di materie prime, trasformatori ai distributori) devono redigere la propria Dichiarazione di Conformità alimentare.

Questa dichiarazione è disciplinata dal regolamento (CE). Nel 1935/2004 gli operatori economici (persone fisiche o giuridiche) si sono assunti la responsabilità dimostrando che il prodotto soddisfa i requisiti obbligatori.

Ogni MOCA deve essere descritto in dettaglio in una scheda tecnica contenente caratteristiche specifiche e informazioni relative alla composizione del materiale e dettagli di utilizzo (tempi, temperature, tipologia di alimento, ecc.).

Nella dichiarazione del MOCA, oltre ai parametri di cui sopra, deve esserci una chiara evidenza di test che utilizzano simulanti alimentari che sono inerenti alla migrazione globale e, in particolare, dipendono dal contatto materiale che costituisce il materiale.

Gli utenti finali (ristorazione e ristorazione, distribuzione alimentare) devono invece limitarsi a richiedere e conservare le dichiarazioni dei fornitori MOCA.

Questa dichiarazione è uno strumento importante per la tracciabilità in tutte le fasi di lavorazione, trasformazione e distribuzione per garantire che gli alimenti non siano stati alterati o contaminati in alcun modo.

In Italia, il Decreto n. 29/2017 prevede sanzioni per la violazione degli obblighi previsti dal Regolamento (CE). Fino a € 80.000 nel 1935/2004.

Quali sono le certificazioni importanti per i produttori di MOCA?

Perché dovresti raggiungere una certificazione come produttore di MOCA nella tua azienda? Le risposte più importanti sono 3:

–          Tecnica. In questo modo potrai dar peso alla tua esperienza nel settore del packaging;

–          Commerciale. Distinguerti dalla concorrenza, aumentare la tua visibilità, essere presente negli elenchi delle organizzazioni certificate, velocizzare i processi di qualifica come fornitore di questi prodotti;

–          Gestionale. Implementerai un sistema di gestione che ti permetterà una corretta organizzazione dei requisiti, raccolta dei dati per adottare attività volte all’efficienza, diminuzione di prechi e criticità, e miglioramento continuo.

C’è anche un’ulteriore motivazione, infatti, il 10% delle allerte alimentari, e quindi dei richiami nella catena alimentare, sono causati da MOCA non conformi che hanno migrato sostanze tossiche nei prodotti, rendendole pericolose per la salute umana.

Adottare uno standard volontario, può aiutarti a prevenire queste criticità. Di seguito elencheremo le tre più importanti certificazioni packaging, riconosciute dai mercati globali grazie a GFSI, Global Food Safety Initiative, organizzazione che si occupa di armonizzare norme, leggi, regolamenti e standard, a tutela della salute del consumatore e dei mercati.

È fondamentale prevenire e gestire i pericoli derivanti dal contatto del prodotto con gli alimenti: pericoli che possono essere microbiologici, chimici o tecnicamente inappropriati. Per questo motivo, GFSI, l’iniziativa globale per la sicurezza alimentare che opera a livello internazionale, è fermamente impegnata a sviluppare standard e regolamenti a vantaggio della sicurezza alimentare, della qualità e della legalità.

BRCGS Packaging and Materials

La certificazione BRCGS Packaging and Materials, è uno standard privato nato dall’esigenza della grande distribuzione organizzata anglosassone, di definire un programma omogeneo per efficientare i processi di qualifica sui produttori di packaging degli alimenti a marchio retail.

Ad oggi è uno standard che viene richiesto anche a chi non opera nel mondo GDO, ed è la certificazione per i produttori di packaging, più richiesta al mondo.

I requisiti da rispettare possono essere così riassunti:

–          Implementazione di un sistema di gestione qualità, per la gestione, monitoraggio dei processi e raccolta dei dati necessari alle attività di miglioramento continuo;

–          Gestione dei prerequisiti per la sicurezza alimentare;

–          Istituzione di un sistema di gestione per i requisiti di cultura, sicurezza, qualità e legalità, basato su un’analisi dei rischi, secondo i metodi HACCP, ed HARA;

–          Implementazione per la valutazione e gestione dei rischi inerenti alla contaminazione intenzionale, Food Defense, e frode alimentare, Food Fraud.

Oltre i vantaggi riportati nei paragrafi precedenti, le organizzazioni che sono certificate con questo standard, possono essere ricercate a scopi commerciali, tramite la piattaforma BRC-directory.

IFS PacSecure

La certificazione IFS Pacsecure, può essere considerata la gemella della precedente. Nasce in questo casso dalla grande distribuzione di natura franco tedesca, e il suo riconoscimento è più marcato per quelle realtà che operano più a livello comunitari.

Il raggiungimento della certificazione in questo caso viene riportato ad uso dei retail sulla piattaforma IFS-database.

FSSC 22000 Packahing Food Safety Management Systems

La certificazione FSSC 22000 si differenzia molto da quelle due riportate sopra. In questo caso nasce dall’impegno tecnico non della GDO, ma dei più grandi produttori globali.

Riconosciuta a livello globale, ha una struttura più morbida, rispetto alle precedenti che si basano su stringenti requisiti di qualifica.

I requisiti sono composti da:

–          norma alimentare ISO 22000, sistema di gestione per la sicurezza alimentare, che ne facilita l’integrazione con altre norme internazionali, quali quella della sicurezza sul lavoro, ISO 45001, ambiente, ISO 14001, e qualità, ISO 9001;

–          norma tecnica ISO 22002, prerequisiti di base per la sicurezza alimentare;

–          richieste specifiche GFSI, come la cultura per la sicurezza alimentare, la food defense e la food fraud.

Il raggiungimento della certificazione permetterà alla tua organizzazione, quindi, non solo di rispettare i requisiti per i produttori packaging, ma adottare un sistema di gestione aziendale per migliorare la struttura organizzativa e gestionale.

Conclusioni: quale certificazione deve scegliere un produttore di MOCA?

Come sempre, la certificazione da scegliere e raggiungere viene anche in funzione del mercato di riferimento. Noi ti consigliamo, se decidessi di avviare questo processo il BRCGS Packaging and Material. Non a caso si definisce un Global Standard.

Ti segnaliamo una utile guida dove potrai trovare informazioni sull’iter da seguire, approfondire i requisiti, ed altro. Che puoi trovare seguendo questo link: https://www.sistemieconsulenze.it/certificazione-brc-packaging/

 

 

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