Le fantomatiche dichiarazioni di Cristiano Aresu sul Covid-19 e sull’Avigan

0

Ultimamente sono molti i personaggi venuti alla ribalta a causa del Coronavirus. È molto facile rilasciare qualche dichiarazione o registrare qualche video e diventare famosi per quanto si è detto. È il caso di Cristiano Aresu, un farmacista italiano che per motivi di lavoro si trova spesso in Giappone per gestire i suoi affari.

Qualche tempo fa, Aresu ha registrato un video in cui spiegava la sua situazione e le differenze tra l’Italia e il paese nipponico, dicendo che lì le cose sono diverse e che la gente può camminare tranquillamente per strada senza paura di essere contagiata dal Coronavirus.

In un’intervista al portale MeteoWeek, il farmacista ha dichiarato di essere stato contagiato dal Covid-19 in Giappone, ma di essere poi guarito grazie a un farmaco che esiste in tutto il mondo ma che solo nel paese asiatico veniva usato per guarire questa terribile malattia. Stando a quanto dichiarato dal farmacista, si tratterebbe del farmaco Avigan.

Nello stesso video da lui registrato affermava: “Non pensate che questo sia il solito video complottista. Informatevi anche voi: andate su Google e cercate Avigan. Cos’è? E’ un farmaco antinfluenzale che esiste dal 2012. Non vi racconto balle. Cercate in rete“. In effetti questo farmaco esiste e per queste sue dichiarazioni, alcuni ospedali del Veneto stanno addirittura pensando di iniziare una sperimentazione visto che, secondo quanto riporta, “curerebbe il 90% dei malati di Coronavirus”.

Secondo le indiscrezioni della Redazione di DailyNews24.it, Aresu avrebbe in seguito chiesto alla redazione di MeteoWeek di cancellare la parte dell’intervista in cui dichiara di essere stato contagiato dal Covid-19 e, inoltre, il consiglio del farmaco Avigan. Gli stessi colleghi di Meteoweek hanno voluto sentire il parere dell’esperto Roberto Burioni per smentire immediatamente tali allusioni, ecco le parole del noto virologo: “Non esiste alcuna prova dell’efficacia di questo farmaco, e tutti dovrebbero un poco svegliarsi in questo momento per non credere a notizie palesemente false”.