Le misure del Governo e delle Autorità per combattere il Coronavirus

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Giuseppe Conte, Foto Wikipedia
Giuseppe Conte, Foto Wikipedia

Il contagio del Coronavirus in Italia sta cominciando ad allargare la sua scala. Dopo la notizia della seconda persona deceduta (una 75enne già affetta da polmonite), adesso sta cominciando a circolare la paura in tutta la popolazione e le forze politiche stanno iniziando a capire quali misure adottare per fermare il contagio. Al momento i casi di contagio sono isolati alla Lombardia e al Veneto, mentre nelle altre regioni per il momento non ci sono ancora notizie ufficiali.

I contagi si sono allargati dalla zona di Codogno (paese della prima vittima) a quella di Pieve Porto Morone con due medici risultati infetti, in provincia di Lodi. Si tratta di una coppia di medici e, in particolare, la donna lavora proprio a Codogno nel reparto di pediatria. Stamattina la cittadina nel Lodigiano appariva tristemente desolata con le poche persone in giro munite di mascherina o coperte a più non posso.

Il Ministro della Salute ha obbligato tutte le Autorità sanitarie ad applicare le misure di quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni, a coloro i quali abbiano avuto contatti con casi confermati di malattia. Inoltre, hanno invitato le persone che sospettano di aver contratto il virus a non recarsi autonomamente presso il pronto soccorso per evitare di contagiare altre persone, ma di contattare l’ospedale più vicino affinché possa mettersi in moto un’unità di soccorso speciale e personalizzata.

Sono in corso operazioni congiunte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i governatori di Lombardia e Veneto Attilio Fontana e Luca Zaia, che stanno lavorando per prendere tutte le misure necessarie per combattere questa calamità alla quale il Premier ha rivelato che si era già preparati, ma anche altri tipi di organismi stanno prendendo misure cautelari per evitare possibili conseguenze.

Giacché anche nella zona di Cremona ci sono stati alcuni contagi e casi sospetti, oggi è stata rinviata a data da destinarsi la partita di calcio tra Ascoli e Cremonese che si sarebbe dovuta disputare oggi nel capoluogo marchigiano al Cino e Lillo del Duca. I presidenti delle due società di Serie B hanno deciso, dopo una riunione con il sindaco, di rinviare la gara, onde evitare una riunione potenzialmente dannosa tra i cremonesi e gli ascolani.