Le nuove normative sui monopattini elettrici

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fonte: Wikipedia

Dallo scorso luglio, grazie all’approvazione del decreto Toninelli, è stato dato l’ok ai comuni riguardo i test su strada dei monopattini elettrici. I comuni che hanno cominciato per primi questa sperimentazione sono stati: Milano, Torino, Rimini, Cattolica, Pesaro e Verona. Dal primo marzo, invece, con la legge di conversione del ‘decreto legge Milleproroghe’, sono entrate proprio in vigore le nuove regole relative alla guida del monopattino elettrico. Quindi, la guida del monopattino elettrico su tutto il territorio nazionale è diventata realtà: quest’ultimo, può circolare tranquillamente su tutte le strade urbane che prevedono un limite di 50 km/h e sulle piste ciclabili.
Una notizia che tutti gli amanti della mobilità elettrica stava aspettando da anni, ma anche da chi, stanco dei notevoli costi delle tasse automobilistiche, può recarsi in ufficio con un monopattino elettrico.
Secondo quanto ripreso qui, i modelli di questi simpatici ‘mezzi di trasporto’ sono davvero tanti e sempre in continua evoluzione. Ma prima di acquistarne uno, bisogna riflettere attentamente sui diversi criteri di valutazione. Come ad esempio, omologazione, prezzo, watt, marche e sicurezza.
Ma adesso, vediamo insieme qual è stato il percorso di questo decreto, da luglio 2019 a marzo 2020:

La micromobilità elettrica era stata approvata nella Legge di Bilancio del 2019 e solamente l’8 aprile il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva annunciato il decreto attuativo legato alla micromobilità.
Venerdì 12 luglio 2019, invece, viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto firmato da Danilo Toninelli, all’epoca ministro dei Trasporti. Anche se già nella città di Milano, da diversi mesi circolavano liberamente alcuni microveicoli, tra cui i monopattini elettrici. Come spesso succede nel nostro Paese, la normativa legata a un’innovazione viene stabilita soltanto dopo l’entrata in scena del fenomeno. Il decreto ha quindi consegnato l’ufficialità di questa nuova modalità di movimento a tutti i comuni del Paese. Nello specifico, è stata data la possibilità di sperimentare monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard.

Il decreto attuale quindi, sancisce la libera circolazione dei monopattini elettrici, una volta che i comuni presenti sul territorio italiano avranno deliberato. Si stabilisce quindi che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h. Questa sperimentazione dovrà essere chiesta ai comuni entro un anno dall’entrata in vigore dal regolamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Veniamo adesso all’illuminazione del mezzo e alla potenza del motore. I monopattini elettrici devono essere dotati di segnalatore acustico e avere un motore elettrico non superiore ai 500watt.
Inoltre, non può mancare un sistema di illuminazione, da accendere mezz’ora dopo il tramonto e di giorno quando l’illuminazione naturale è scarsa.
Se invece si circola su una strada o su una pista ciclabile, scatta anche l’obbligo di indossare delle bretelle o un giubbotto che siano retroriflettenti.
Infine, ma non per ultimo, i monopattini elettrici che riescono a raggiungere velocità superiori ai 20km/h, dovranno essere dotati di un regolatore di velocità. E per poter essere utilizzati nelle aree urbane, non potranno superare la velocità di 6 km/h. Nelle piste ciclabili protette, nelle corsie riservate e nelle zone 30, invece, è ammesso il transito solo a monopattini e segway (con un massimo della velocità di 6-20 chilometri all’ora), ma non a monowheel e hoverboard.
Sembra scontato dirlo, ma tutti i dispositivi dovranno avere il marchio CE, ai sensi della direttiva europea 2006/42/CE.

In quest’articolo vi abbiamo raccontato tutto il percorso legato alla normativa attuale dei monopattini elettrici e illustrato tutte le info utili per questa nuova modalità di movimento.
La mobilità elettrica può essere un’opportunità!