L’energia, i due volti del pianeta

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L’attuale situazione energetica del mondo mette in contrapposizione il mondo industrializzato e ben servito dalle produzioni e distribuzioni elettriche, con una larga parte del terzo e quarto mondo dove c’è ancora una grande sete di energia.

planisfero (foto by NASA)
planisfero (foto by NASA)

Guardando questa foto scattata dal satellite NASA e pubblicata dal Goddard Space Flight Center della NASA, si riesce facilmente a comprendere l’attuale situazione energetica del nostro pianeta. Inoltre mette in evidenza la concentrazione delle fonti luminose notturne sul pianeta Terra. E’ da tener presente che dove nelle ore notturne è accesa una luce, durante l’arco delle 24 ore possono essere in funzione tanti altri servizi, come frigoriferi per la conservazione del cibo, condizionatori, sale operatorie, pompe per l’estrazione dell’acqua, trasporti ferroviari. Concentrando per esempio l’attenzione sul continente africano è facile notare che la gran parte della superficie è al buio, ciò non vuol dire che il restante sia disabitato, ma significa che quelle zone non sono servite da un servizio elettrico. Questa situazione si è creata grazie al fatto che le fonti di produzione tradizionali dell’energia elettrica sono lontane o difficilmente raggiungibili. Nasce così il concetto di SMART GRID e di MINI GRID, che sono due termini che indicano piccole reti elettriche autonome capaci di produrre e distribuire in loco energia elettrica senza costruire grandi elettrodotti per il trasporto della stessa, cosa per altro molto difficile da attuare considerando le distanze e le difficoltà da superare in un territorio pieno di foreste e di zone desertiche. Si tratta quindi di costruire nei singoli villaggi piccole centrali fotovoltaiche e eoliche ed eventualmente collegarle con i villaggi vicini tramite piccole reti di distribuzione. Qualcuno obbietterà, il fotovoltaico produce solo di giorno e l’eolico non produce in assenza di vento. L’attuale progresso scientifico è ora in grado di sopperire a tale obbiezione con la nascita dei sistemi di accumulo dell’energia, che si basano soprattutto su sistemi di batterie sempre più evoluti che accumulano energia durante il giorno e la restituiscono durante le ore notturne.