Leon Camier: “Sono felice dei passi avanti compiuti”

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Il 2014 per Camier è stato un anno molto travagliato: è saltato da una moto all’altra prendendo il posto dei piloti infortunati. A inizio 2015 gli è stata offerta una sella fissa, quella della MV, e l’ex campione del mondo BSB ha accettato subito. Fino ad ora le difficoltà incontrate sono state tante ma Camier le ha affrontate con grande positività ed è riuscito anche a chiudere nelle zone calde del mondiale. “Ad inizio stagione abbiamo fatto dei miglioramenti enormi ed anche piuttosto rapidamente. Questo è stato fonte di grande fiducia, anche perché non mi aspettavo che la moto sarebbe stata così competitiva all’inizio. Purtroppo abbiamo avuto qualche problemino che non ci ha permesso di capitalizzare quando ne avevamo l’opportunità. La cosa frustrante è che ci vorrà un po’ di tempo per ovviare a questi problemi, probabilmente riusciremo a portare qualcosa tra qualche gara ma la vera soluzione credo arriverà l’anno prossimo. Ad ogni modo sono felice dei passi avanti compiuti, sebbene ci sia ancora tanto lavoro da fare. È un progetto nuovo per la squadra e in un qualche modo la prima ‘vera’ stagione con impegno totale. Dobbiamo essere realisti” ha continuato il britannico. “Con un po’ di risorse in più e qualche cambiamento le cose potrebbero andare molto meglio. Il problema è che la ricerca di maggiore potenza porta inevitabilmente ad altri problemi. Non è sempre facile ovviare ad un inconveniente, perché le modifiche possono crearne altri. La parte più difficile è trovare quei decimi extra, specialmente nel confronto con gli altri costruttori, che hanno più esperienza nella competizione”. Leon si sente più forte mentalmente visto anche l’anno molto stressante che ha passato nel 2014 e si sente di grande aiuto su più livelli in questa squadra. Ovviamente lavorare con un costruttore più piccolo ha i suoi vantaggi e Camier è una cosa che continua a ripetere. “La cosa buona di MV è che un’azienda molto più dinamica rispetto ai costruttori più grandi. I ragazzi che lavorano in fabbrica sono al centro di tutti e Giovanni Castiglioni non manca di venire a qualche gara. Lui è il motore di tutto questo impegno e la ragione principale per cui credo che questo progetto possa avere successo anche in un tempo relativamente breve. Ovvio che non si può vincere il titolo da un giorno all’altro, ma le cose miglioreranno sicuramente. Lui non ama perdere tempo ed ha il giusto approccio alle corse. Ho sempre avuto un feeling particolare con le moto. Ho corso in classi diverse e con moto molto differenti e questo mi ha permesso di fare tanta esperienza. Al tempo stesso sono comunque abbastanza giovane ed ho la motivazione a far bene. È molto importante conoscere il comportamento della moto, specialmente per quanto concerne l’elettronica, per mettere sulla giusta strada i tecnici. Un feedback sbagliato può costare molto. Il mio livello di guida è certamente ad un buon livello, ma credo che anche ai tempi di Aprilia e Suzuki non andavo male. Tutto ciò che è successo l’anno scorso, con i continui cambiamenti e la mancanza di una moto fissa, mi ha reso più forte mentalmente e per questo credo che ora sono più forte. Con un paio di modifiche alla moto credo che riusciremo a fare bene, al momento giusto”.