Leon Haslam stoico a Donington Park, oltre il dolore

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Non è andato proprio come sperava il round di casa Leon Haslam che a Donington ha corso con tre costole incrinate rimediate nell’infortunio a Imola.

Il pilota inglese, in sella all’Aprilia, è riuscito comunque a stare tra i primi chiudendo in entrambe le gare in quarta posizione ma lottando per il podio fino alla fine.

Passato il giro di boa di stagione, Leon rimane comunque secondo in campionato anche se ora ci sono ben 101 punti da recuperare su Rea, frutto anche delle 4 gare storte sia ad Imola che qui a Donington.

“È stata più dura di quanto mi aspettassi” ha sintetizzato il pilota Aprilia. “Nella mia mente mi immaginavo due terzi posti. Le Kawasaki erano super competitive di nuovo questo fin settimana. Abbiamo avuto sì dei problemi ma, onestamente, i maggiori li ho avuti io. Parlo della sindrome compartimentale di gara 1, causata dal dover compensare con le braccia, che si è ripetuta sebbene in forma minore anche in gara 2. Nei cambi di direzione delle ultime due frenate perdevo davvero tanto. Ora abbiamo un paio di settimane prima di Portimao e spero che saremo molto più competitivi”.

Nonostante l’impegno e la buona volontà di far bene, Leon sembra essere andato leggermente in crisi con questa Aprilia che, fino a Jerez ha risposto bene ad ogni suo comando.

Ad Assen ci furono i primi diverbi tra il pilota e la moto, specialmente con le infilate senza pietà rifilate da VD Mark, ad Imola il mezzo disastro con caduta e tre costole incrinate e qui il dolore oltre ad ogni cosa.

Ovviamente, per Portimao, Leon tornerà in splendida forma e allora sarà possibile fare un bilancio preciso della situazione in vista anche del campionato che accorcia le distanze con l’ultima tappa: Losail, in notturna.

Già nel 2014 assistemmo ad un campionato stupefacendo deciso agli ultimi colpi, con Sykes rinato, le Ducati competitive e le Aprilia in cerca di rivincita questo campionato inizia a riassumere un nuovo sapore, decisamente piccante!