Letta sul fallo di Lautaro: “Doveva abbatterlo a mazzate? Solito servilismo!”

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Enrico Letta
Enrico Letta. Fonte WIkipedia

In queste ore un gran polverone si è alzato circa un post twitter pubblicato dall’on. Enrico Letta circa il rigore negato all’Atalanta nel big match contro l’Inter di ieri sera. Il politico ha affidato al social dei cinguettii il suo pensiero sull’operato, a suo dire disastroso, dell’arbitro Rocchi, reo di troppa compiacenza verso i padroni di casa.

IL TWEET DI LETTA –Comunque con #Rocchi il casino è garantito. Ma come si fa a non dare un rigore così! Doveva abbatterlo a mazzate? Il solito #servilismo. #InterAtalanta“. Pochi caratteri che però hanno finito per generare un turbinio di reazioni a dir poco furenti da parte del tifo nerazzurro milanese. 

I FATTI – Minuto quarantadue del primo tempo. Gomez batte una punizione da posizione defilata, il difensore centrale dei bergamaschi Toloi svetta di testa e indirizza la palla verso Handanovic. Il portiere dell’Inter para d’istinto e respinge la sfera che, però, resta nei pressi dell’area piccola è in quel momento che lo stesso Toloi tenta il tap-in vincente ma cade a pochi passi dal numero uno sloveno.

A provocare la caduta del brasiliano l’intervento maldestro del centravanti Lautaro Martinez che pare anche colpire il pallone con l’avambraccio destro. Le proteste orobiche sono furiose ma il signor Rocchi, assistito da un silent check, non riterrà necessario prendere nessuna decisione a riguardo. Le immagini, nonostante moviola e cambio di angolazione, rimangono non esplicative ma per molti quel mancato intervento segnerà la totale bocciatura del fischietto fiorentino. Proprio come ribadito dell’onorevole Letta.

Tra le tante reaction al tweet quella del giornalista di Sky Lorenzo Fontani svetta per la durezza del commento e spezza una lancia in favore dell’arbitro dell’incontro. “Servilismo di chi? Ma non si vergogna ad accusare un professionista senza prove? Il rispetto dei giudici non lo conosce? O siccome è calcio si può dire tutto? Lei è un politico di alto profilo, un professore stimato, invece parla come un buzzurro da bar. E non è la prima volta“.