L’ex Inter Montoya si scaglia apertamente contro la società nerazzurra: “Mi hanno rovinato. Ora mi sento un calciatore!”

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Uno, due. L’Inter preme il piede sull’acceleratore. Dopo il Palermo, anche il Bologna finisce tra le vittime nerazzurre. Una gara sbloccata soltanto negli ultimi 15 minuti, non senza le dovute sofferenze. E la settimana prossima c’è la Roma. Lì si deciderà la stagione. Intanto, sullo sfondo, ma neanche troppo, circolano le dichiarazioni al veleno di un ex InterMartin Montoya, attualmente al Betis Siviglia, non si è lasciato benissimo con la piazza e la società, per usare un eufemismo. Le sue parole al veleno, rilasciate nel corso di una lunga intervista concessa a Estadio Deportivo, fanno trasparire un certo disagio di un calciatore che non si è mai integrato in sei mesi e che non le ha mandate a dire. Ecco in che modo: “Sono andato in una grande squadra come l’Inter, ma ciò che uno vuole è giocare e sentirsi calciatore. Ho fatto una grande cazzata. Ora posso dirlo. Il Betis mi ha ridato la voglia di giocare. A Milano era tutto più diverso, a partire dalla lingua. Devi adattarti molto e questo mi è costato parecchio. Adattarmi al Betis, invece, non mi è costato nulla. Dopo una settimana ero già un altro. Mi sento apprezzato. Il mio cartellino è del Barcellona e a giugno dovrò comunque ritornare lì. Poi si vedrà. Tornare al Barça sarebbe fantastico, ma la concorrenza è tanta. Magari resto qui. L’allenatore mi ha fatto intendere che aveva fiducia in me sin dall’inizio. E’ fondamentale che il tecnico abbia fiducia in te, cosa che all’Inter non avevo”.