Chi è Liberato? Un cantastorie napoletano 2.0

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In giro non si parla d’altro. Tutti si chiedono quale sia la vera identità di Liberato, artista emergente che prima della sua immagine ha voluto far arrivare la sua musica. Tuttavia, l’anonimato ha catturato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori a tal punto che alcune delle più importanti major italiane l’avrebbero contattato ma il rifiuto è stato bello forte. Roberto Saviano ha scritto di lui: “Un altro mistero napoletano. Non importa chi sia, da giorni mi inetto nei timpani le sue canzoni”.  liberato

Il fenomeno si è propagato attraverso due canzoni “9 maggio” e “Tu t’è scurdat’ ‘e me”. I videoclip, realizzati da Francesco Lettieri (regista che ha lavorato per Thegiornalisti, Emis Killa e Clementino) hanno un’impostazione ben precisa: “la ricerca della verità”. Protagonisti sono rispettivamente una ragazzina e una giovane coppia che si raccontano nella loro città. Napoli e i suoi simboli sono presenti e conferiscono un’atmosfera magica. Parole e paesaggi diventano un tutt’uno con la voce di Liberato che si attesta, azzardando una definizione, come un cantastorie 2.0 . Della sua storia si sa poco e nulla. Molto legato alla sua terra ha aperto un account Tumblr: liberato1926 su cui posta foto delle mille sfaccettature del capoluogo campano che vanno dalle strade allo stadio San Paolo.

 

Il progetto musicale esiste e sta piacendo ma quanto durerà questo anonimato? Varie sono le ipotesi che mettono al centro della personificazione di Liberato, i nomi di Calcutta (il più quotato in quanto ci sono molte coincidenze che l’hanno, anche, portato ad interpretare il ruolo durante il recente MI AMI Festival insieme a Dj Shablo, Izi e Priestess) e Ivan Granatino (poco probabile perchè è prevista l’uscita del suo nuovo album “Ingranaggi” per il 23 giugno). In tutto ciò, però, non dovrebbe contare unicamente la musica? Comprendere chi si nasconde sotto le mentite spoglie è stata un abile mossa o una scelta ideologica precisa?

Attendiamo notizie da Liberato.