Libia: bombardato l’aeroporto di Tripoli. Al Serraj riprende controllo, militari di Haftar in ritirata

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Foto da sito web Marines

Non si placano i disordini in Libia: due aerei delle forze armate del generale Khalifa Haftar hanno bombardato ieri l’aeroporto civile di Mitiga, l’unico scalo aereo funzionante alla periferia Est di Tripoli. Gli aerei sono decollati dalla base di Al Watyia, nella zona a Ovest del Paese, in un’area controllata da milizie fedeli al generale che ha invece le sue basi nell’estremo Est della Libia.

Stando a quanto riferito da testimoni, nonostante le piste dell’aeroporto non siano state colpite l’attacco ha scatenato il panico ta i molti passeggeri in attesa di imbarcarsi, rendendo necessario chiudere l’unico aeroporto funzionante nella capitale.

Gli scontri a terra sono andati avanti nella giornata di ieri nell’area dell’aeroporto internazionale, in quella di Qaser Ben Ghashir, ad Al Zahra e Aziziyah. I combattenti del governo di accordo nazionale, guidato dal premier Fayez al-Serraj, hanno poi ripreso il controllo dall’aeroporto Mitiga.

L’attacco all’aeroporto è stato messo a segno al culmine di diversi giorni in cui la milizia di Haftar ha provato a creare disordini a Tripoli e di entrare nella capitale; poche ore prima, inoltre,la Russia aveva bloccato una risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu che condannava l’avanzata del generale. Gli Stati Uniti avevano allora intimato al generale tramite una dichiarazione del segretario di Stato Mike Pompeo di interrompere le sue operazioni militari.

Il capo della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha chiesto un cessate il fuoco umanitario in Libia, incoraggiando le parti a riprendere i negoziati politici. “Rivolgo un appello molto forte ai leader libici”, ha dichiarato “e in particolare ad Haftar a fermare le attività militari in questo momento e tornare al tavolo negoziale sotto gli auspici dell’Onu“.