giovedì, Luglio 25, 2024
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L’Innovazione tecnologica nel settore Horeca: intervista esclusiva a Marco Ilardi

Nel panorama della food technology, Marco Ilardi si distingue come uno degli imprenditori più interessanti che stanno studiando il processo innovativo che sta trasformando per sempre il settore Ho.Re.Ca con l’uso avanzato dell’intelligenza artificiale.

Come titolare di Micropedia e direttore di Cinque Gusti Food Magazine, Ilardi sta ridefinendo gli standard operativi delle pizzerie e dei ristoranti.

In questa intervista, esploriamo con Marco le sue visioni, strategie e il futuro del settore.

Signor Ilardi, lei è considerato un innovatore  nell’applicazione dell’intelligenza artificiale nel settore Horeca. Qual è stato il punto di partenza di questa sua avventura tecnologica?

“Grazie per la domanda. La mia avventura nel campo della tecnologia e della ristorazione è iniziata con la creazione di soluzioni software per la gestione operativa di pasticcerie e ristoranti in particolare durante il Covid.

Ho sempre creduto che l’innovazione tecnologica potesse rivoluzionare il modo in cui gestiamo i ristoranti e le pizzerie.

Con l’evoluzione dell’AI, ho visto un’opportunità per ottimizzare vari aspetti, dal food cost alla gestione dei menu, migliorando al contempo l’interazione con i clienti.”

Può parlarci delle principali applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle pizzerie che lei ha sviluppato?

“Certamente. Una delle principali applicazioni riguarda i menu intelligenti. Utilizzando algoritmi avanzati, possiamo analizzare le preferenze dei clienti (ad esempio quando sono celiaci o hanno intolleranze) e le tendenze di mercato per creare ricette nuove e accattivanti. Inoltre, sto sviluppando assistenti virtuali, come quelli basati su Chat GPT, per aiutare i pizzaioli nella creazione e nella personalizzazione delle pizze.

Questo non solo migliora l’efficienza, ma anche la qualità e la creatività del prodotto finale.”

Come vede l’integrazione della tecnologia nei ristoranti di alta cucina, come la catena Don Alfonso 1890 che lei gestisce dal punto di vista software?

“L’integrazione della tecnologia nei ristoranti di alta cucina è una sfida e un’opportunità straordinaria. Con Don Alfonso 1890, in particolare con Mario Iaccarino, stiamo implementando sistemi avanzati per la gestione delle ricette, del food cost e degli ordini ai fornitori.

Questo ci permette di mantenere standard elevati di qualità e servizio, mentre ottimizziamo i costi e riduciamo gli sprechi. La tecnologia ci aiuta anche a personalizzare l’esperienza del cliente, offrendo un servizio su misura che esalta la tradizione culinaria con l’efficienza moderna.”

Il suo libro “Digital Food” è davvero molto interessante. Cosa può dirci della sua prossima opera dedicata all’intelligenza artificiale nel settore Ho.Re.Ca?

“Digital Food” è un progetto che mi ha permesso durante il Covid di esplorare e condividere le intersezioni tra cibo e tecnologia.

La mia prossima opera sarà un approfondimento specifico sull’uso dell’intelligenza artificiale nel settore HoReCa.

Esplorerò casi di studio, applicazioni pratiche e le future tendenze tecnologiche che trasformeranno ulteriormente il settore. L’obiettivo è fornire una guida pratica e visionaria per chiunque voglia innovare nel campo della ristorazione.”

Partecipare come giudice ai mondiali di pizza e vincere premi come il Cinque Stelle d’Oro della Cucina Italiana deve essere stato entusiasmante. Come influenzano queste esperienze il suo lavoro quotidiano?

“Queste esperienze sono incredibilmente arricchenti. Partecipare a eventi di questo calibro mi permette di confrontarmi con altri esperti del settore, di apprendere nuove tecniche e di trarre ispirazione per le mie innovazioni. Ringrazio sempre l’organizzatore Antonio Giaccoli e la presidente Antonella Amodio per invitarmi a questa manifestazione a cui partecipo da ormai tre anni con grande entusiasmo.

I riconoscimenti, come pure il premio Autori del sapore che ho ricevuto quest’anno, sono una conferma che stiamo andando nella giusta direzione, e mi motivano a continuare a spingere i confini dell’innovazione culinaria.”

Infine, quali sono le sue previsioni per il futuro del settore Horeca con l’integrazione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale?

“Credo che l’intelligenza artificiale diventerà un elemento fondamentale per la gestione operativa e l’esperienza del cliente nel settore Horeca. Vedremo sempre più ristoranti adottare sistemi di AI per personalizzare le offerte, ottimizzare le operazioni e migliorare l’efficienza anche in sala.

La tecnologia ci permetterà di creare esperienze gastronomiche più coinvolgenti e su misura, mantenendo alti standard di qualità e sostenibilità. Il futuro del settore è luminoso, e sono entusiasta di essere parte di questa trasformazione.”

In conclusione, vogliamo ringraziare Marco Ilardi per la sua disponibilità e per aver condiviso con noi le sue preziose intuizioni sull’innovazione tecnologica nel settore Ho.Re.Ca. La sua visione pionieristica e il suo impegno nell’integrare l’intelligenza artificiale nella ristorazione stanno ridefinendo gli standard operativi, migliorando l’efficienza e creando esperienze culinarie uniche.

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