Leo Messi condannato a 21 mesi per frode al fisco spagnolo

0

La notizia era nell’aria da un po’ di tempo, ma oggi è arrivata la sentenza del tribunale di Barcellona che ha condannato Leo Messi e suo padre, Jorge Horacio, a 21 mesi di carcere per frode fiscale ai danni dello stato in particolare negli anni 2007, 2008 e 2009. La cifra sarebbe di 4.1 milioni di euro. Tuttavia essendo questa condanna inferiore ai 2 anni per il momento non ci sarà un ordine di incarceramento né per il numero 10 del Barcellona né per suo padre. Qualche tempo fa Leo aveva dichiarato: “Mi fido di mio padre, non so quello che firmo“. La frode, secondo il PM spagnolo, consisteva nel simulare la cessione dei diritti d’immagine del giocatore a società puramente nominali con radici in paradisi fiscali come il Belize o l’Uruguay, e, al contempo, formalizzare contratti tra queste stesse imprese o altre situate sempre all’estero come nel Regno Unito o in Svizzera. L’obiettivo era chiaro: i soldi non dovevano passare per la Spagna, e, in questo modo, si poteva eludere il pagamento delle tasse. L’avvocato dello stato Spagnolo, Mario Maza, ha attaccato duramente Leo Messi paragonandolo con un capo di un sistema mafioso: “Il sistema è simile a quello mafioso. C’è una persona al vertice che non si occupa in prima persona degli affari. Messi si limitava a giocare, mentre il padre operava per lui“. L’avvocato di Messi, Enrique Bacigalupo ha appunto chiesto l’assoluzione del suo assistito in quanto “non si occupava dei fatti, né ne era al corrente”. Oltre ai 21 mesi di carcere, il tribunale di Barcellona ha altresì comminato una multa economica di 2 milioni di euro al giocatore e di 1,5 milioni di euro a suo padre. Non un’estate tranquilla dunque per Leo Messi, che dopo lo shock per l’ennesima finale persa in Coppa America contro il Cile e la conseguente scelta di abbandonare la Selección, adesso deve fronteggiare anche queste grane giudiziarie.