Lo strano caso Morata: cessione e vendetta senza esultanza

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Gol all’andata, gol al ritorno. Alvaro Morata trascina la Juventus a Berlino, dove avrà l’onore, o l’onere, di sfidare il Barcellona per l’ambitissima coppa dalle grandi orecchie. Nella doppia sfida contro il Real Madrid, l’attaccante spagnolo ha praticamente dominato e segnato con una freddezza propria solo ai grandi. Nulla di strano, se non fosse che Morata è ex Madrid, tifoso dei Blancos e con un futuro probabilmente ancora con le Merengues.

Chissà quante volte Florentino Perez si sarà mangiato le mani vedendo segnare Alvaro nelle notti decisive, ammirando il gioiello cresciuto in casa fare le fortune degli avversari. E’ clamoroso pensare anche a questa scelta dei Blancos che hanno lasciato fuggire il giovane craque, poi gestito alla grande da Max Allegri. Ormai è tardi per piangere sul latte versato: l’unica speranza madridista è che Morata sconfigga anche l’odiato Barcellona, per poi magari tornare a fare le fortune dei Galacticos.