Durante la sua gestione a Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis ha spesso chiuso operazioni di mercato che si sono rivelate dei grandi colpi. Tra le trattative più sorprendenti, però, c’è sicuramente quella che ha portato Stanislav Lobotka dal Celta Vigo al Napoli. L’acquisto dello slovacco, per una cifra di circa 20 milioni più 4 di bonus, sembrava inizialmente un rischio.
Tempi altalenanti
Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del club, volle fortemente il centrocampista su indicazione anche dell’ex capitano Marek Hamsik, convinto del talento del suo connazionale. Tuttavia, i primi tempi di Lobotka a Napoli furono altalenanti, tanto da suscitare perplessità nello stesso De Laurentiis, che temeva di aver investito troppo in un giocatore che non stava dimostrando il suo valore.
Tutto è cambiato con l’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina del Napoli. Grazie alla gestione tecnica del mister toscano, Lobotka ha conosciuto una crescita esponenziale, diventando un elemento chiave del centrocampo azzurro.
Oggi, il suo valore è evidente e riconosciuto a livello internazionale, tanto che persino l’ex campione e ora allenatore del Como, Cesc Fàbregas, ha espresso grande ammirazione per lo slovacco, dichiarando che vorrebbe avere “11 giocatori come lui” nella sua squadra.
Stanislav Lobotka, dunque, è passato da incognita a inamovibile colonna del Napoli, dimostrando quanto l’intuizione di Giuntoli e il lavoro di Spalletti siano stati fondamentali nel valorizzare il suo potenziale.
