Lockdown anticipato, Il 2 novembre potrebbe uscire il nuovo Dpcm

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Giuseppe Conte, Fonte Flickr

Come ben sappiamo il prossimo Dpcm (e di conseguenza il nuovo lockdown) potrebbe essere anticipato prima di quanto si pensi. Tuttavia, se proprio ieri in data 31 ottobre si parlava del prossimo week end, c’è una forte probabilità che il tutto si concretizzi invece il 2 novembre. Questo lunedì quindi. Una scelta motivata dal costante aumento dei contagi e in parte disapprovata dagli esperti.

NUOVE REGOLE FAMILIARI – 11 regioni classificate ad alto rischio. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto. Contagi che raggiungono la colossale cifra di 31758 con un totale di 297 decessi (quasi cento in più rispetto all’altro ieri). Ragioni sufficienti, secondo Giuseppe Conte e il suo team, per intervenire più severamente.

Il nuovo lockdown, anticipato quindi al 2 novembre, dovrebbe implicare restrizioni perlopiù familiari. Probabilmente ulteriori restrizioni e limitazioni di orari per i punti di ristoro. Un eventuale aiuto economico per questi ultimi e tutte le attività in difficoltà da parte dello Stato. Confini regionali chiusi se non per motivi di salute o lavoro. Coprifuoco non più dalle 23 o dalle 24 in funzione della località, bensì dalle 20/21. La chiusura totale delle scuole con l’obbligo della didattica a distanza. Ed infine la disposizione dei lockdown territoriali da parte delle Regioni in base a nuovi divieti e criteri, più drastici rispetto a prima.

L’AVVISO DEGLI ESPERTI – Come già detto, gli esperti non sono interamente d’accordo con l’anticipo del Dpcm. Infatti pensano che sarebbe preferibile aspettare qualche altro giorno per analizzare meglio l’andamento dell’epidemia, secondo i criteri e le regole del precedente decreto ministeriale. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, è chiaro in merito: «La curva epidemiologica è ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. […] Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore».