Lombardia: niente velo in ospedale e uffici

0

Stop al niquab e burqua nelle strutture regionali, compresi gli ospedali. A deciderlo la giunta regionale lombarda che a seguito degli attentati jihadisti di Parigi, ha approvato una modifica al regolamento di accesso agli edifici pubblici per ragioni di sicurezza, in base alla legge nazionale, che vieta l’ingresso alle persone con il volto coperto. La misura riguarda anche l’uso inappropriato dei caschi o altro materiale che oscuri la visibilità del volto, in luoghi pubblici e privati.
Ad annunciare il provvedimento, in risposta a un’interrogazione presentata dalla Lega Nord, sulla necessità di potenziare la sicurezza dei controlli, é stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Nel corso della conferenza stampa dopo giunta ha detto: “Non si tratta di una nuova legge, é un regolamento che rende esplicito il riferimento a una legge nazionale”.
La misura entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2016. “Abbiamo adeguato il regolamento e ora chi controlla gli ingressi potrà non far entrare chi si presenta con il volto coperto”, ha continuato il presidente Maroni. Nel corso della conferenza stampa, Simona Bordonali, assessore regionale alla sicurezza, ha spiegato: “Abbiamo semplicemente reso attuativo l’articolo 5 della legge Reale del 22 maggio 1975” che vieta di prendere parte a pubbliche manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, facendo uso di caschi protettivi o con il volto in tutto o in parte coperto mediante l’impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona.