venerdì, Dicembre 5, 2025
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L’omosessualità adolescenziale: 3 dei film giusti, ingiustamente dimenticati

Non sono gay, ma vorrei esserlo per il solo desiderio di far incazzare gli omofobi”, diceva l’indimenticabile Kurt Cobain. I registi dei tre film cui tratteremo, avranno avuto quasi sicuramente lo stesso desiderio di Cobain, riuscendoci in quanto i film in questione meritano.. ancora.

Cronologicamente parlando, il primo film da citare è sicuramente “Boys don’t cry” del 1999. Il film in questione vede la partecipazione dell’attrice americana Hilary Swank che, vestendo il ruolo della protagonista, ha ottenuto il meritato premio oscar come miglior attrice protagonista. Coprotagonista del film fu, invece, Chloë Sevigny anch’ella candidata all’oscar come miglior attrice non protagonista.

Il film racconta le vicissitudini del giovane Brandon Teena, transgender biologicamente donna nata Teena Brandon. Film basato su una storia vera, il cui tema centrale è, si direbbe, l’omosessualità femminile, o semplicemente il coraggio di ascoltarsi dentro, di non tradirsi, andando contro tutto e tutti.. essere, dunque, semplicemente se stessi.

Tema omologo lo troviamo nel film del 2001: “L’altra metà dell’amore”, che racconta la “strana” amicizia nata tra due ragazze al college. Amicizia di cui diventa ora testimone, ora complice la protagonista del film, Mary.

<<Sei una donna innamorata di una donna, no?>>.

<<No, ascoltami bene. Io sono Paulie, che è innamorata di Tory. Non ti sbagliare. E io so che Tory è innamorata di me, e nessuno delle due è lesbica!>>.

Questo, uno dei commoventi dialoghi tra la protagonista e la coprotagonista del film.

Nel 2004 è la volta di “Misteryous skin”, la storia di due ragazzi, Brian e Neil. L’uno non conosce l’altro, poi però scopriranno di avere in comune un passato, quel passato che, in silenzio, li guida nel loro inquieto presente compromettendone anche il loro futuro. Entrambi, infatti, sono stati vittime di una violenza da parte di un loro insegnante. Brian ha cancellato dalla memoria l’episodio, convincendosi di essere stato vittima di un rapimento alieno. L’altro ragazzo, invece, Neil, sembra aver “accettato” il suo passato e assieme a quello anche la sua omosessualità, decidendo la prostituzione maschile.

Il film si chiude con la scena che vede il ritrovamento tra i due ragazzi, il ritorno al passato, lì nella casa dove avvenivano gli abusi. Scena che si chiude con le dolci parole di Neil in sottofondo che dice:

<<E mentre ce ne stavamo seduti lì ascoltando il coretto natalizio, avrei voluto dire a Brian che era tutto finito e che ora tutto sarebbe andato bene, ma sarebbe stato una bugia…e comunque io non riuscivo a parlare. Avrei tanto voluto poter tornare indietro e cancellare il passato… ma non era possibile, non potevamo farci più niente. Perciò rimasi lì in silenzio, cercando di comunicargli telepaticamente il mio dispiacere per quello che era successo. Mi venne anche da pensare al dolore e alla tristezza di questo mondo di merda, e mi venne voglia di scappare. Desiderai con tutto il cuore di poterci lasciare alle spalle questo mondo, di levarci in volo come due angeli della notte, e  magicamente… scomparire>>.

Il tema centrale di questi film è sicuramente, ora l’ingenuità di fronte ai “pericoli” cui la vita riserva, ora il coraggio. Soprattutto il coraggio, il coraggio che contraddistingue i personaggi rendendoli “diversi”. Diversità cui il cinema tratta egregiamente, ma che purtroppo viene fraintesa. Perché a rendere “diversi” i protagonisti citati poc’anzi, è semplicemente il diverso approccio alla vita, all’amore. L’amore che fa paura e amare richiede coraggio, ma ..amare ed aver paura di sentirsi “sbagliati”, “diversi” richiede un coraggio “diverso”. E da qui, appunto, nasce la “diversità”. Diversità che molti fraintendono, nel cinema come anche nella realtà. Diversità e quindi coraggio che ci fa distinguere. Beato colui che si distingue, penseranno i registi. Coraggio e quindi diversità, solo da.. invidiare. E invidiare, a volte,nella finzione e nella realtà, diventa sinonimo di criticare.. negativamente e positivamente. Ma è solo positivamente che vanno criticati i suddetti film ed i.. coraggiosi cui sono protagonisti.

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