ESCLUSIVA- Luca Quargnal:”Un giovane che non legge dimezza le sue possibilità di successo nella vita, limita le sue capacità critiche e decisionali “

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Luca Quargnal
Luca Quargnal

In esclusiva per Dailynews24 l’influencer Luca Quargnal.

Ci racconti chi è Luca Quargnal
Un ragazzo semplice, come molti altri, con il sorriso sempre sulle labbra (per fortuna), inguaribile ottimista e con una “piccola” particolarità che forse lo contraddistingue dagli altri: il pensare 24h/24h, l’avere continue idee, desideri, progetti che alcune volte non riesco a trasformare in realtà proprio perchè si accumulano uno sull’altro, generando in alcuni casi confusione.
Se dovessi darti i soliti 3 aggettivi: Positivo lato sensu, sorridente, permaloso

Che ruolo hanno gli influencer nella società di oggi? Ti senti un influencer?
Un ruolo nuovo, dirompente e strumentale per certi versi. Negli ultimi 5/6 anni il web, tramite i social network, ha avuto dei cambiamenti repentini ed inaspettati; la “creazione” di questa figura “professionale” è forse l’esempio più lampante di questo cambiamento, che ha condizionato e modificato il modo di fare pubblicità per milioni di aziende.
Mi sento un influencer? Dipende. Non ancora al 100% se devo essere sincero. Forse come dicono gli addetti ai lavori, uni micro-influencer. Per diventarlo ad un livello più alto, se non sei in una nicchia di mercato davvero settorializzata e specifica, serve un quid pluris, che dal mio punto di vista, oggi in Italia può dartelo solo il mondo dello spettacolo.

Di che cosa ti occupi attualmente?
È da un anno e mezzo che mi sono trasferito a Milano e lavoro in uno studio legale nell’ambito del diritto societario, commerciale ed immobiliare. A questo sto affiancando un progetto riguardante i social network ed il marketing sul web, ma siamo in fase embrionale, speriamo di riparlarne in futuro.

Sei stato un giocatore di basket? Da dove nasce la tua passione per il basket?
Hai detto bene, sono stato. I ritmi milanesi non mi hanno più dato la possibilità di allenarmi agli stessi livelli, di quando lo facevo quando ero ancora studente in un paese in provincia di Gorizia. Ho sempre pensato che non sarei stato un ingordo che a 40 anni ancora porta via il posto ai ragazzi giovani, che meritano di giocare.
Così quando sono venuti meno gli stimoli ed il tempo per farlo, ho appeso le scarpe al chiodo come si dice in gergo, lasciando forse all’apice della mia carriera, in un campionato nazionale, in una squadra fatta di persone professioniste e professionali che tanto mi hanno trasmesso negli anni.
Non me la sono sentita di continuare in categorie più basse dove si gioca per la birra ed il panino. Non fa per me.
La mia passione nasce da quando ero bambino e mi alternavo tra il basket ed il calcio insieme agli amici, a pallone dicono fossi addirittura più forte, ma non rimpiango la mia scelta, mi ha fatto crescere in un ambiente sano, con una cultura sportiva senza eguali, un mondo vero, fatto di persone intelligenti.
Quali sono le tue passioni?
Senza dubbio viaggiare, anche se nell’ultimo anno l’ho fatto poco; nel 2016 però avevo dato tanto sotto questo punto di vista.
Poi sicuramente leggere. Penso che ogni libro sia come un viaggio, un viaggio dentro te stesso, tra passato e futuro. Ogni pagina ti arricchisce, ti accultura, ti apre la mente.
Un giovane che non legge dimezza le sue possibilità di successo nella vita, limita le sue capacità critiche e decisionali, un giovane che non legge non è una persona curiosa non vuole espandere i suoi orizzonti. Se non viaggi e non leggi nel 2018 sei OUT, se poi sei di un paesino di poche anime, parliamo di Medioevo.

Che rapporto hai con i social network?
Distaccato. Mi spiego, so benissimo che non rispecchiano la vita reale. Negli ultimi mesi poi, li apro solo per lavorarci, davvero quasi mai per piacere.
Non sono il genere di persona che contatta le ragazze su Instagram, preferisco conoscerle di persona, non controllo chi mi guarda le storie, non ci perdo troppo tempo. Faccio le storie quando penso che quel momento sia un po’ più interessante del solito, posto 3/4 volte alla settimana, ma finisce qui. Il resto è lavoro: contatti con i brand o con potenziali clienti per la mia attività.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Riuscire a creare un paio di business online nei prossimi 2/3 anni; trovare una ragazza che condivida i miei stessi valori, creare una famiglia bella ed unita come quella che son riusciti a fare i miei genitori (ho due fratelli più piccoli: Marco e Federica e sono il regalo più bello che una madre ed un padre ti possano fare), scrivere un libro (ma che sia serio, con un bel po’ di studio sarebbe bello scrivere un romanzo) ed infine tornare a vivere nel mio paese, Monfalcone e perché no diventarne il sindaco.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
In un futuro prossimo, molto prossimo, posso dire: continuare lo sviluppo di questo progetto online ed a dicembre superare l’esame per diventare avvocato.
Fammi un in bocca al lupo bello grande.
Forse e sottolineo forse, mi piacerebbe provare un esperienza nel mondo dello spettacolo, ma avrei bisogno di un consiglio su come/dove cominciare.

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