Esclusiva, Ludovica Coscione:”Calarsi nei panni degli altri ti dà modo di avere più punti di vista e ti apre la mente”

L'attrice Ludovica Coscione si racconta in esclusiva a Dailynews24

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Ludovica Coscione
Ludovica Coscione

In esclusiva per Dailynews24 l’attrice Ludovica Coscione.

Ci racconti chi è Ludovica Coscione
Ludovica Coscione è, semplicemente, Lulli. Una ragazza di 19 anni piena di idee, progetti e
sogni ma anche la stessa che aspetta la domenica sera per guardare un film sul divano assieme ai genitori. Una ragazza che gira mezza Italia in una settimana ma, tra un treno e l’altro, ripete per gli esami universitari.
Non sono affatto diversa dalle mie coetanee, sono solo riuscita a raggiungere il mio sogno più grande, ovvero diventare un’attrice, ma conduco la vita di sempre: guai se uso il cellulare a tavola, la mattina quando mi alzo devo rifarmi il letto e a pranzo e cena apparecchiare. Non è cambiato assolutamente nulla rispetto a prima, come, secondo me, è giusto che sia!

Quand’è che hai deciso di intraprendere la carriera d’attrice?
Sogno di diventare un’attrice da quando sono piccola, poi, a 16 anni ho fatto un casting e mi sono detta “comunque sia andato, mi sono divertita ad entrare in un personaggio anche solo per pochi minuti, io voglio fare questo lavoro”. Il casting era per il ruolo di Mia in “Non dirlo al mio capo”..tutto il resto è storia (ride). Fatto sta che ogni volta è sempre una grande emozione, proprio come la prima!

Hai partecipato alle due stagioni di “Non dirlo al mio Capo”, Che esperienza è stata?

Quella di “Non dirlo al mio capo” è un’esperienza che porterò sempre nel mio cuore. È un set che mi ha fatto crescere e maturare tanto, a livello artistico e umano. Abbiamo lavorato per mesi instancabilmente ma sempre col sorriso sulle labbra e carichi di energia positiva. Ognuna delle persone lì presenti mi ha insegnato qualcosa, il cast, la troupe tutti! Mi sono trovata bene fin dal primo momento e ho instaurato legami profondi e duraturi. Considero quel set la mia seconda famiglia.

Ti ritrovi molto in “Mia”, il personaggio che hai interpretato nella fiction?
In Mia, nella prima serie, non mi ci ritrovavo per niente. Credo che la vita di ogni persona sia improntata sul background familiare, e il nostro fortunatamente è diverso. Nella seconda serie il personaggio viene sviscerato di più, si vedono tutte le sfumature del suo carattere e in alcune di quelle mi ci sono riconosciuta. Fatto sta, comunque, che è un personaggio che mi ha dato tante emozioni e mi ha insegnato tante cose. Calarsi nei panni degli altri, persone o personaggi che siano, ti dà modo di avere più punti di vista e ti apre la mente.

Com’è stato recitare affianco ad attori come Lino Guanciale e Vanessa Incontrada ed in generale 
con tutto il cast?
Mi reputo molto fortunata per aver lavorato con attori del loro calibro ma che sono, prima di tutto, persone meravigliose! Con Vanessa Incontrada e Chiara Francini si è da subito instaurato un bellissimo rapporto, con loro ormai mi confido e chiedo consigli. Lino Guanciale è un professionista, lo osservavo tanto sia quando era sul set a girare sia quando, semplicemente, eravamo a pranzo tutti insieme; credo sia un grande esempio da cui è bene prendere spunto. Ho un bel ricordo di ogni attore, stimo tutti e tanto.


Si vocifera di una possibile terza stagione per “Non dirlo al mio Capo”. Nel caso ti farebbe piacere 
ritornare ad interpretare il tuo personaggio oppure consideri concluso il tuo percorso?
Tornerei sempre a vestire i panni di Mia, è un personaggio a cui sono particolarmente
affezionata, è incisa nel mio cuore e sulla mia pelle..letteralmente! Ho tatuato una M una volta finite le riprese. Quindi si, se mai dovesse esserci un sequel, sarei più che contenta di tornare a interpretare questo personaggio così complicato e al contempo così meraviglioso.

Quali sono le tue passioni?

Da anni ho una passione, ovvero la ginnastica artistica che, peraltro, ho praticato tanti anni
ma poi ho lasciato perdere per inseguire il sogno della recitazione. So anche suonare il flauto traverso, passione che mi ha accompagnata per gli anni delle medie. Mi piace tanto anche lo studio del diritto, sono infatti iscritta alla facoltà di Giurispridenza. La passione, o meglio l’hobby, più grande di tutte, però, resterà sempre guardare Netflix mentre mangio una pizza.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è prendere parte attivamente a un progetto di qualche onlus, in
particolare dell’Unicef.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Progetti futuri? Chissà.

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