Luigi Di Maio: “l’educazione alimentare si deve fare a partire dalle scuole”

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Luigi Di Maio
Fonte foto: flickr.com - Revol Web

Dopo le assurde dichiarazioni dell’influencer Chiara Nasti (qui) riguardo l’assunzione di acqua e coca-cola, ci pensa Luigi Di Maio a parlare di educazione alimentare.

È così iniziata la crociata di Di Maio riguardo la coca-cola presente nei distributori automatici presenti nelle strutture scolastiche italiane insieme ad altri alimenti ritenuti dannosi.

“E’ assurdo che un bambino nel corridoio della propria scuola abbia ancora distributori automatici di Coca cola o di prodotti che non sono Made in Italy – ha esordito il vice-premier, concentrandosi, soprattutto, sulla bevanda gassata- mettiamoci un bel distributore di succo d’arancia nei corridoi delle nostre scuole, facciamogli bere una bella spremuta d’arancia”.

Chissà che il ministro non abbia letto le ultime dichiarazioni della Nasti in merito alla consumazione della Coca-Cola: “Non bevo acqua da due anni, mi sto disidratando, preferisco la Coca Cola o l’acqua di cocco

“Il buon mangiare viene anche dall’educazione alimentare – ha poi continuato – e l’educazione alimentare si deve fare a partire dalle scuole, prima di tutto eliminando tutti questi distributori di cibo spazzatura che viene somministrato ai nostri bambini in età adolescenziale”.

“Ringrazio il ministro Bussetti – ha detto infine Luigi Di Maio- per il lavoro che sta facendo con il ministro dell’Ambiente e quello della Salute. Il buon mangiare viene dall’educazione alimentare e dall’eliminare il cibo spazzatura che viene somministrato a bambini”. Restando al tema ‘cibo e salute’, il ministro per lo Sviluppo economico ha garantito inoltre che darà “battaglia al grano con agenti chimici e glifosato: ce la metteremo tutta”.