Luis Enrique e i suoi marziani sono pronti

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Luis Enrique assicura che questa sarà una grande festa in campo e fuori. Al calcio italiano? “Non devo dimostrar nulla”

 

Ci siamo poche ore e i marziani scenderanno sul campo dell’Olimpyastadion di Berlino. Palcoscenico di grandi incontri.  I marziani sono pronti, carichi e come gli avversari cercano il triplete. “Sarà una grande finale” ha assicurato Luis Enrique, più attento alle dinamiche della squadra che a quelle individuali.  Per il Barcellona sarà 4-3-3: “Non cerco vendette – spiega Luis Enrique –  sono contento, l’unica cosa che posso fare è lavorare duro. Allegri aveva già vinto dei titoli con il Milan, non ha

Luis Enrique: "non devo dimostrar nulla"
Luis Enrique: “non devo dimostrar nulla”

fatto che riaffermare le sue capacità con la Juve. Non devo dimostrare nulla al calcio italiano, sono orgoglioso di quello che ho vissuto a Roma, ho ricominciato in Spagna, punto”. Sulla partita: “Non penso che si deciderà a centrocampo – ha continuato Luis Enrique – non siamo preoccupati dall’euforia. Mi aspetto una sfida tosta, non credo sarà uno scontro di stili diversi, anche loro lavorano difensivamente, giocano la palla, hanno la possibilità di vincere il triplete, non lo dimentichiamo. Vedere una finale fra i campioni di Spagna e quelli d’Italia è uno spettacolo”.

In conferenza stampa c’erano anche Piqué e Neymar. “Siamo qui per vincere. Siamo una grande squadra, – commenta Piquè – forse una delle migliori della nostra storia. Vogliamo dimostrarlo sul campo”. Invece Neymar uno dei tre moschettieri dell’attacco: “E’ difficile definire un favorito in una finale. La Juve è una grande squadra, non è arrivata qui per caso, sarà una partita molto difficile”. Il brasiliano elogia Buffon: “E’ uno dei più grandi portieri della storia del calcio, quando ero piccolo sono stato un suo grande tifoso e lo prendevo sempre alla playstation”. E infine: “Segnare? Ci ho pensato molto, sarebbe un sogno. Mi piacerebbe vincere 1-0 con un mio gol”.