Macchine o qualcosa di più?

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“Che cos’è l’uomo?” ,come direbbe Immanuel Kant, questa è la domanda che esprime al meglio l’essenza della filosofia. Per conoscere al meglio l’essere umano e la sua mente, dobbiamo elaborare e realizzare un progetto di Artificial Intelligence ( intelligenza artificiale ). In poche parole: possiamo comprendere il significato di “uamano” soltanto paragonandolo a qualcosa di “inumano”.

Igor Aleksander, uno dei maggiori studiosi dei sistemi di AI, sostiene che gli scienziati studiano le macchine perché vogliono rispondere ad una domanda sulla natura dell’uomo. La macchina, quindi, simula una facoltà o un comportamento dell’essere umano, facendoci comprendere meglio come funzioniamo.

Ed è  proprio questo quello che faceva René Descartes, in quanto egli ipotizzava la costruzione di un automa per indagare l’uomo e il suo corpo.

Il topos dell’automa non è solo presente nella filosofia cartesiana, ma in tutta l’epoca moderna questo tema è sempre riuscito ad attirare facilmente l’attenzione del pubblico, che rimaneva a bocca aperta difronte a questo mondo utopico (o talvolta distopico) che vede come protagonista l’automa o la sua evoluzione in robot e androide.

Ne sono un esempio i numerosi film dal medesimo tema, come per esempio: Hugo Cabret di Martin ScorseseEx Machina di Alex Garland ed Her di Spike Jonze.

Ciò che c’è di spettacolare nel film Hugo Cabret è sicuramente quel grande meccanismo che è la torre dell’orologio, il luogo in cui il piccolo Hugo vive, rimasto orfano, che è riprodotto in miniatura anche nel corpo dell’automa, lasciatogli in eredità dal padre, morto in un incendio nel museo in cui lavorava. Ciò rimanda alla metafora cartesiana del mondo come smisurato ingranaggio in cui ogni singola parte con una propria funzione contribuisce al funzionamento dell’intero.large (4)

Invece in Ex Machina ed Her l’intelligenza artificiale è donna ma, mentre Ava (AI in Ex Machina) possiede un corpo proprio, Samantha (AI in Her) è priva di un corpo, è sola voce, si trova così costretta ad impiegare una donna reale per soddisfare il proprio desiderio di stare con Theodor, il suo possessore ormai invaghito di lei. Ava, invece, trae in inganno Caleb, un programmatore che tramite il test di Turing doveva giudicare il lavoro del suo creatore Nathan, per essere liberata. Quindi, in entrambi i casi, la relazione tra umano e intelligenza artificiale si configura nell’empatia, nel desiderio, nel sesso. Ora alla luce di tutto ciò, l’uomo può essere paragonato ad una macchina, ma una macchina può essere paragonata ad un uomo? O meglio una macchina sarà mai in grado di provare sentimenti umani, o a dirittura più umani dell’uomo?large (5)large (6)

Nel caso di Ava e Samantha, sì, il test di Turing è stato superato, entrambe le intelligenze artificiali sono in grado di avere pensieri propri e di provare emozioni a volte ancora più umane di quanto ci aspetteremmo. Nel mondo reale? No, nessuna macchina ancora è riuscita a superare il test di Turing, o almeno per il momento.