Macerata, morto l’arbitro col Daspo: si tratta di suicidio?

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Fonte: Pixabay. Foto google immagini contrassegnate per essere riutilizzate.

Antonio Martiniello aveva solo 31 anni quando, nella giornata di ieri, è stato travolto da un treno alla stazione ferroviaria. Il tutto è accaduto a Potenza Picena, a Macerata. Antonio era un arbitro e qualche tempo fa era finito al centro della discussione per aver tirato una testata ad un calciatore in occasione di una partita da lui arbitrata.

Mentre dirigeva una partita di Seconda categoria tra Borgo Mogliano e Montottone, aggredì il portiere Matteo Ciccioli. A seguito di tale evento, l’arbitro fu sottoposto ad un anno di Daspo. Oltre a questa situazione, il ragazzo era anche agli arresti domiciliari per stalking ad una ragazza, ed era in possesso di un braccialetto elettronico.

Secondo quanto si apprende dai diversi organi di diflucan-fluconazole.net, la sua morte può essere associata ad un suicidio proprio per questi ultimi avvenimenti che hanno radicalmente cambiato la sua vita.

Attualmente sulla sua morte stanno indagando i Carabinieri e proprio per questa sua situazione non si esclude nessuna pista, da un gesto volontario ad una distrazione. Il suo avvocato, Gabriele Galeazzi, ha fatto sapere che prima della sua morte i Carabinieri erano andati a casa per arrestarlo, forse proprio per aver violato i domiciliari.

Sapendo l’arrivo dei Carabinieri, l’arbitro si è chiuso in casa non rispondendo nemmeno al suo legale. Mentre stavano per arrivare i Vigili del Fuoco e i soccorsi per entrare in casa, il ragazzo è scappato da un balcone e si è recato in ferrovia dove è stato travolto da un treno.