Macron a ‘Che tempo che fa’: “Con l’Italia malintesi non gravi, andiamo oltre”

0
Foto da pagina Facebook del programma "Che tempo che fa"

Nei rapporti tra l’Italia e la Francia c’è stato un malinteso e qualche affermazione eccessiva, ma questi episodi non sono gravi, si deve andare oltre”. E’ quanto affermato dal presidente francese Emmanuel Macron, intervistato da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ riferendosi alle recenti tensioni diplomatiche tra i due Paesi che per la prima volta dal 1940 lo avevano indotto a far richiamare da Roma l’ambasciatore di Francia per consultazioni.

Ho già avuto modo di discutere di questo con il presidente Mattarella e l’ho invitato in Francia: il 2 maggio saremo insieme per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci”, ha aggiunto Macron.

In tema di immigrazione, il presidente francese ha riconosciuto l’impegno e le difficoltà italiane nell’aver affrontato i flussi migratori da Sud, aumentati tra il 2015 e 2017. “L’Europa ha una responsabilità in tutta questa situazione perché non ha saputo comprendere che un Paese, a causa della sua posizione geografia, aveva un fardello troppo importante per sé”, ha dichiarato. “La paura dell’apertura può portare alla chiusura. La risposta non sia l’Europa dei nazionalismi: nessun paese, nè l’Italia nè la Francia, potrà risolvere i propri problemi ripiegandosi su se stessi, ma insieme agli altri“.

Nessun esplicita replica alle provocazioni ricevute negli ultimi mesi da Matteo Salvini e Luigi Di Maio, mentre è stato espresso rammarico per “la collera che riparte, i vecchi odi, il razzismo, l’antisemitismo. Sono il sintomo del malessere della nostra civiltà, di base si tratta dell’odio verso l’altro. Ma se non rispettiamo l’altro, le nostre società muoiono. Dobbiamo lottare e prevenirne le cause“.

Macron si è infine espresso anche sulla costruzione della tratta ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, escludendo ogni ripensamento: “È importante, è stata la scelta di chi ci ha preceduto e noi l’abbiamo confermata”.