Mahershala Ali parla della sua vittoria agli Oscars sulla copertina di GQ

Mahershala Ali si racconta sulla rivista GQ

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Mahershala Ali. Fonte screen youtube

Qualche mese fa, l’attore Mahershala Ali ha vinto il suo primo Oscar.

Mahershala Ali è conosciuto per aver avuto ruoli minori in film importanti come Il curioso caso di Benjamin Button e Come un tuono.

I critici hanno iniziato a interessarsi all’attore per i suoi ruoli nelle serie House of cards e Luke Cage.

Infine il meritato Oscar è arrivato con il film Moonlight.

Mahershala Ali ha discusso di come l’Oscar abbia cambiato la sua vita nell’edizione di luglio della rivista GQ. Al momento l’attore è l’unico musulmano ad aver vinto il premio Oscar.

Ecco le rivelazioni più importanti di Mahershala Ali: 
  • Come la sua vita sia cambiata dopo la vittoria agli Oscars: “Quando improvvisamente inizi a essere seguito in posti come Barneys e a ricevere l’attenzione del pubblico, la cosa potrebbe incasinarti la testa.”
  • Sull’essere nero in America: “Ci sono delle esperienze che inizi ad avere dai 10 anni in su. Quando inizi a recepire questi piccoli messaggi su come tu sia qualcosa di cui aver paura. Può succedere che tu stia camminando in strada a Berkeley e dei poliziotti abbassino i finestrini e ti chiedano senza molti giri di parole: “Dammi la tua carta di identità” e tu sei tipo “Ma cosa?” 
  • Su cosa significhi essere americano: “Penso che gli americani con origini africane abbiano una relazione davvero complicata con il patriottismo. Il fatto è che è come se fossimo dei figli abusati dai genitori. Amiamo lo stesso i nostri genitori ma non possiamo trascurare il fatto che la nostra relazione con i genitori sia molto complicata. Adoro questo paese senza ombra di dubbio ma, come molte altre persone, ho delle domande e preoccupazioni su come le cose si siano evolute durante gli anni e sul punto in cui ci troviamo ora. E tutto questo viene da un sentimento di amore. Voglio che questo paese sia quello che dice di essere sulla carta.”