MALAVEDO: un EP tra indie e sonorità lo-fi

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Esce oggi il self-titled EP di Malavedo, giovane artista lecchese che dopo i singoli Pensieri notturni e Scolapasta usciti a Giugno e Luglio, rilascia ora un progetto di 6 brani in cui si racconta spaziando tra vari sound.

Tra un occhiolino alle sonorità pop e spazi aperti all’ibridazione tra i generi, le canzoni sono cantate da una voce triste e sincera, ma mai sconfitta. Nell’umiltà di arrangiamenti semplici ed emozioni schiette Malavedo trova la sua dimensione più intima, riuscendo a comunicare quei sentimenti che non sono più una vergogna, ma il canto di chi realizza di appartenere a una generazione smarrita, alla costante ricerca di risposte.

Un EP che casca a pennello; con le sue sfumature riesce infatti a fotografare perfettamente gli umori e le sensazioni di tanti giovani soprattutto in questo momento particolare. Incertezza, speranza, desideri, relazioni complicate, tristezza e voglia di scappare da un luogo che pare essere troppo stretto per le nostre ambizioni. Allo stesso tempo c’è la voglia di continuare a lottare per un futuro che renda giustizia ai nostri sogni… futuro che ora ci sembra fuori controllo più che mai.

Malavedo esprime queste emozioni in modo liberatorio e coraggioso. I testi diretti e onesti mostrano come per fare ordine nella nostra testa sia necessario mettere nero su bianco i pensieri per poterli metabolizzare e affrontare difficoltà, delusioni e tristezza.

Concepiti nella solitudine di una casa vuota ai piedi del monte Medale, i brani di Malavedo sono il racconto di sensazioni intime e del loro riverbero contro pareti che a un tempo opprimono e ispirano. Lui stesso in Dorothy dice ogni giorno penso “voglio andare via”, come a sottolineare quanto spesso ci sentiamo in gabbia soprattutto vivendo in provincia. A seguito di un lungo processo di maturazione artistica, che lo ha portato dall’hip-hop a una maggior tridimensionalità sonora, l’artista lecchese è pronto ad aprire il suo mondo a chiunque sia disposto a entrarci.

Questa la tracklist:

L’EP è curato da Davide Caldana (Dopio Picante) che porta i suoi beat in un mondo indie e cantautorale messo in risalto dalle chitarre suonate da Riccardo M. Colombo. L’intero progetto è stato poi mixato e masterizzato da Thomas Calvi presso i Reprieve Studios.

Ascolta l’EP qui: