Mango: ricordarlo un anno dopo

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Oggi, 7 dicembre 2015 ricorre il primo anniversario dalla morte del cantante Giuseppe Mango.  L’anno scorso ci lasciò, colpito da un infarto mentre si esibiva sulle note di una delle sue canzoni di maggior successo “Oro”. Era al pianoforte dinnanzi al suo pubblico e nella sua terra la Basilicata, precisamente al Pala Ercole di Policoro.

Una morte che ha dell’assurdo per come si è consumata: inaspettatamente e crudelmente, lasciando sbigottiti i fan che intonavano in coro i versi della nota canzone suo cavallo di battaglia quando d’improvviso lo hanno visto accasciarsi e dire “Scusate, non mi sento bene”. È stato proprio in quel momento che in quel palco è calato anche il sipario sulla sua vita.

 

pino mango

Una vita da artista, iniziata fin dalla più tenera età e vissuta in funzione della musica e purtroppo finita con essa. Mango è morto a 60 anni appena compiuti (era nato a Lagonegro, vicino Potenza, il 6 novembre del ’54), stroncato da un infarto mentre faceva ciò che più amava al mondo. La sua era una vocazione perchè cantare e condividere con la gente la sua voce, la sua passione per la musica lo faceva stare bene. Della sua morte, si può dire, ne siamo testimoni anche perchè ci sono le immagini che molto probabilmente chi era al concerto e chi ha visto i vari video non scorderà mai più. Sono drammatiche e impresse nelle mente.

Questo non vuole essere un elogio funebre e per questo occorre ripercorrere, un pò, la sua lunga carriera. Mango deve essere ricordato per la sua  voce virtuosa, che gli ha permesso di essere considerato un’ artista sui generis nel panorama della musica leggera italiana. Il suo era uno stile particolare perchè  nato dall’unione di più generi musicali dal pop al rock fino al folk.

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La sua carriera decolla nel 1976 con l’album ‘La mia ragazza è un gran caldo’ ma il vero e proprio successo gli arriva negli anni Ottanta. Infatti, viene consacrato con la partecipazione al Festival di Sanremo nel 1985 – dove calcherà il palco per nove volte nell’arco della sua carriera, sette come cantante e due come compositore – con l’assegnazione del premio della critica per “Il viaggio”. Ricordiamo nel ’90 l’album Sirtaki, il suo disco più venduto, realizzato in collaborazione con Mogol, e tanti successi, oltre a Oro contenuta nell’album Odissea dell’86, quali Australia, Lei verrà, Odissea, Bella d’estate, Nella mia città, Come Monna Lisa, MediterraneoDove vai, Giulietta e La rondine.