Marco Mengoni: Sia e Sangiorgi in “Le cose che non ho”

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Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo album di Marco Mengoni “Le cose che non ho”, che uscirà tra due giorni, esattamente il 4 dicembre. Gli undici brani  che compongono questo puzzle servono per concludere il percorso precedentemente iniziato con il volume uno “Parole in Circolo”, certificato multiplatino. Ai giornalisti presenti e anche ai fan che hanno potuto seguire la conferenza attraverso Twitter è venuto alla luce il mondo interiore e musicale del cantante che ha così spiegato la scelta del titolo dell’intero progetto discografico:

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Copertina nuovo album di Marco Mengoni ‘Le cose che non ho’.

“Le cose che non ho” è il titolo che ho scelto per ricordare a tutti, ma prima di tutti a me stesso, quanto sia importante sapersi guardare dentro, imparare a godersi gli attimi della vita, i singoli momenti che compongono una giornata, e – nel mio caso- la fortuna che mi è capitata di fare ogni giorno quello che più mi piace. È una delle ballad più importanti del disco e anche per questo ho voluto che fosse la title track dell’album. Ho iniziato un percorso di umanità nei miei album già nella prima parte di questo progetto. Volevo trattare e ho trattato questioni importanti per me. Volevo mandare dei messaggi importanti che si legano al concetto di umanità. Tanto di questo mio percorso è racchiuso proprio nel brano ‘Parole in circolo’, canzone in cui si parla di persone che lottano per i propri diritti. Sono contento di aver alzato gli occhi e parlato di amore, semplicemente. Io non saprei scrivere d’altro che di amore. Poi non si parla sempre di cose molto importanti”.

marco mengoniIl cantante di Ronciglione, provincia di Viterbo, è in un momento creativo pazzesco ma sa scegliere bene i pezzi e gli autori con i quali collaborare. Infatti, se alcuni nomi già erano noti perchè presenti in altri suoi album come Ermal Meta e Fortunato Zampaglione, altri collaborano con lui per la prima volta come Antonio Filippelli (“Nemmeno un grammo” dove c’è un’interpretazione rap hip-hop). Spiccano, involontariamente per fama, due autori: l’italianissimo e amico del cantante Giuliano Sangiorgi in “Solo due satelliti” e l’internazionale Sia che per lui ha scritto, “Rock Bottom”. A proposito di duetti e incontri con altri artisti, Mengoni ha detto:

“È un grande privilegio quello di poter collaborare con gli artisti che si stimano di più, considero sia la più interessante cantautrice pop del momento. Apprezzo moltissimo il suo modo di comporre e trovo che il suo gusto sia straordinariamente affine al mio nella costruzione di alcune sonorità. Il mio essere Dr. Jekyll e Mr. Hyde mi permette di mettermi in forte discussione. L’ho fatto con Michele Canova ma anche con altri artisti di riferimento, persone che per scrittura e canto sono dei veri fari. Sono sempre un po’ restio alle collaborazioni forzate. Uno di loro è Giuliano Sangiorgi: mi ha inviato prima un pezzo che non mi è piaciuto, poi è arrivato un altro pezzo che mi è piaciuto tanto e dopo averlo trasformato è diventato uno dei pezzi che più apprezzo dell’album. Sia è una delle cantautrici più importanti sulla faccia della Terra. Io l’ho sempre ammirata e ho sempre spinto per una collaborazione. Sono contento che abbiano risposto alla chiamata e che il pezzo sia così forte. Addirittura lo volevo tradurre ma era impossibile, così ho lasciato il pezzo in inglese”.

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Uno sguardo verso il mercato discografico estero c’è ed è concreto.  Ciò è stato confermato dalla sua etichetta. Infatti, la Sony avvisa e informa che uscirà “Parole in circolo” in lingua spagnola a gennaio. Quindi, si è deciso di fare un percorso simile a quello fatto in Italia da inizio 2016. Fa ben sperare l’affetto che viene dimostrato nei confronti dell’artista e ne è una prova la vittoria agli Ema. Mengoni su questo punto è stato molto preciso e chiaro:

“Io che non riesco a esultare, con uno sguardo posso esprimere tutta la felicità del mondo. La premiazione degli EMA mi ha dato grande voglia di ricercare nuovi input, ma non mi sento un rappresentante degli artisti europei, assolutamente no”.

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Il singolo ‘Ti ho voluto bene veramente’ sta dando grandissime soddisfazioni sia in radio sia in rete grazie al proprio video che ha dato inizio ad un medio-metraggio che servirà a raccontare una storia che continuerà  attraverso altri pezzi che non per forza saranno singoli. Il meglio, quindi, ancora deve venire per questo  giovane artista e per i suoi fan a cui è dedicato un brano di questa sua playlist in divenire, “Ad occhi chiusi”.   

 

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