Maria De Filippi, la scelta dell’adozione: l’inaspettata rivelazione

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Maria De Filippi, fonte: Instagram pagina mariadefilippi_officialpage

Definita da molti come la regina della televisione italiana, Maria De Filippi è entrata nel cuore dei telespettatori di Mediaset. Con i suoi programmi, oramai punte di diamante del palinsesto televisivo della rete, è sempre sulla cresta dell’onda. Molto riservata sulla sua vita lontano dai riflettori, la conduttrice ha deciso solo recentemente di parlare di suo figlio Gabriele e sul perché ha scelto la strada dell’adozione.

LA SCELTA DI NON AVERE FIGLI SUOI – La presentatrice ha recentemente festeggiato le nozze d’argento con il marito Maurizio Costanzo. Dal loro saldo e duraturo matrimonio è arrivato Gabriele, attualmente un affermato autore televisivo. Proprio sul figlio e sulla scelta dell’adozione, la De Filippi ha voluto fare un’inaspettata rivelazione.

Recentemente Maria ha confessato che lei e il marito hanno deciso che l’adozione di Gabriele è stata una scelta precisa. La coppia ha infatti conosciuto il figlio quanto quest’ultimo aveva 12 anni, un contro che si è rivelato un vero colpo di fulmine.

È bastato un solo sguardo con il figlio per portare i due coniugi a far entrare Gabriele nelle loro vite. Quell’incontro, per Maria, è stato un qualcosa di speciale e unico. Infatti, la coppia non ha preso la strada dell’adozione perché non era possibile concepire in modo naturale dei figli. Nell’intervista la conduttrice di Amici ha ammesso che per lei i figli sono di chi li cresce e non di chi li fa.

In una vecchia intervista a Verissimo, Maria De Filippi aveva deciso di raccontare qualche retroscena sull’arrivo di Gabriele. La presentatrice ha parlato dei cambiamenti giunti con il figlio: “nel Natale 2004 eravamo pieni di Lego, robot e draghi in casa. Poi sono arrivati due draghi barbuti che conservavo in camera sua. Quell’anno ricordo di aver giocato a Fifa. Avevo paura di non piacergli: l’adozione è una scelta precisa e c’è un periodo, come è giusto che sia, in cui avviene un incontro seguito dalle persone preposte e tu non sai che cosa dirà lui di te, peprché viene ascoltato senza te presente. Dunque tutto quello che deciderà di dire è come un esame. Quella paura c’è stata”.