Marika Fruscio dixit… Dinamo Kiev-Napoli 1-2

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Sarri debutta in Champions e regala ai tifosi un importante vittoria, tre punti significatevi. In Ucraina finisce 1-2 e Milik, autore di una favolosa doppietta, diventa a tutti gli effetti il nuovo bomber azzurro. Milik sembra già entrato nei cuori dei napoletani e lo fa bene, con stile, di testa, in una serata dove era importante vincere.
Arkadiusz è senza dubbio il perno dell’attacco del Napoli, dimostrando di avere un grande fiuto per il goal, tempestività e sintonia con i compagni. Sa stupire nel gioco aereo dando fiducia ad un’intera squadra in un momento difficile. La partita non aveva preso una bella piega. Il Napoli ha sofferto e non poco e la Dinamo è stato un cliente fastidioso che ha saputo subito approfittare della prima grave leggerezza difensiva del Napoli.
Lo svantaggio iniziale non ha demoralizzato gli azzurri che hanno comunque avuto una reazione immediata. Goulam riesce a portarsi avanti ed essere pericoloso sulla sinistra. I suoi cross sono belli e precisi. E’ proprio un suggerimento al bacio di Faouzi che permette a Milik di realizzare il pareggio.
L’ 1-1 sta stretto ai partenopei ….
Sul finale di tempo il Napoli è decisamente più incisivo ed il goal del vantaggio è frutto di una bella giocata di Callejon che mette in mezzo un invitante pallone. Milik è un rapace d’area e nuovamente di testa, gonfia la rete intervenendo tempestivamente su un tentativo di Mertens.
La squadra c’è, il Napoli è vivo. Hysaj è propositivo sulla destra: spinta, determinazione e ripartenze palla al piede. Il reparto arretrato è efficiente e sa stringere i denti nelle difficoltà, tamponando le incursioni ucraine. Koulibaly mette fisico e tecnica ed i suoi interventi risolutivi sono fondamentali. Albiol è autore di tante chiusure positive. Goulam è il protagonista di una grande serata; cross, spinta e intese. Partecipe sempre al gioco offensivo.
La mediana lavora bene e Jorginho si distingue non solo per le verticalizzazioni ma anche per i recuperi palla, affiancato da Allan. Hamsik riesce a giocare tanti palloni e contribuisce a far ripartire l’azione. Uno dei migliori in campo è Callejon. Offre un gioco ordinato e limita le iniziative avversarie. Lo spagnolo gioca per la squadra, Mertens un po’ appannato rispetto ad altre partite, ma è sempre una mina pericolosa in attacco, riuscendo sempre a creare superiorità numerica. Il belga è anche sfortunato…il palo, nella ripresa, gli nega l’esultanza del 1-3.
RIPRESA:
Il palo di Mertens mette i brividi alla Dinamo e fa disperare Maurizio Sarri in panchina. Il Napoli nella ripresa soffre più del dovuto nonostante la superiorità numerica. La Dinamo gioca con un uomo in meno per espulsione di Sydorchuk. Questo “vantaggio” però non viene sfruttato a dovere dai partenopei. I padroni di casa mettono più grinta e più aggressività in campo, approfittando di un calo di intensità del Napoli preoccupato solo a difendere il vantaggio.
Gli azzurri corrono rischi grandi sui calci piazzati e sulla fascia destra dove la Dinamo riesce ad essere più pericolosa. Ogni calcio d’angolo diventa pericoloso e la tensione è altissima. Ma c’è anche da dire che la bravura di una squadra sta anche nella capacità di difendersi bene e saper gestire la situazione nel migliore dei modi. Il Napoli è cresciuto anche in questo, i ragazzi di Sarri in maniera ordinata e sicura riescono a difendere il risultato ed il fischio finale dell’arbitro è una vera e propria liberazione da un impressionante accumulo di tensione.