Marika Fruscio dixit… Inter-Napoli 2-0

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Icardi e Brozovic decidono a San Siro. Una bella prestazione dell’Inter, la migliore di questo campionato. Un’Inter che convince nel gioco: buon fraseggio corto e preciso, buoni recuperi palla e veloci ripartenze. Ben posizionata la difesa che risulta solida, priva di sbavature e capace di raddoppiare sui portatori palla tempestivamente. Icardi, in gran forma, è decisivo. Sempre insidioso in area, ben servito dai compagni, ma anche capace di vestirsi da assist-man. Jovetic gioca ad intermittenza, ma utile sempre alla causa nerazzurra in una serata dove tutto gira bene. Il Napoli, invece, vive una serata difficile e in campo si vedono grandi limiti. Gli azzurri sono imprecisi e poco cinici nelle diverse occasioni. Sia chiaro: non ha disputato una brutta partita, ma sono mancate concretezza, fantasie e giuste geometrie. L’attacco, senza Higuain, è in difficoltà ai 30 metri ed è incapace di sfoderare quell’ultimo tocco decisivo. La difesa fatica a contenere le ripartenze avversarie. Forse ci eravamo un po’ illusi col Verona di poter andare avanti anche senza il Pipita, ma contro una buona Inter siamo andati in seria difficoltà in tutti i reparti e si sono visti i veri limiti della squadra.
LA PARTITA:
Mancini usa da subito il 4-2-3-1  con Icardi dal primo minuto in campo. Ed è proprio l’ argentino a portare subito in vantaggio la squadra milanese: stop acrobatico in aria e tiro preciso. La netta posizione di fuorigioco sembra essere sfuggita all’arbitro, ma non ai milioni di tifosi partenopei. Brozovic e Perisic mettono continuamente in affanno la retroguardia azzurra, ripartendo di continuo in velocità. Il 2-0 è frutto di una buona combinazione tra Icardi, Jovetic e Brozovic. Quest’ultimo viene ben servito in area partenopea e riesce ad anticipare Reina in uscita. Il Napoli cerca di reagire, ma l’ottimo lavoro di Miranda, Kondogbia e Medel non permette la manovra ai partenopei. Nel primo tempo sono solo di nota un insidioso filtrante di Strinic, un pericolosissima diagonale di Callejon (impreciso) e due tiri da fuori di Allan ed Hamsik. Il Napoli, seppur volenteroso, non riesce a trovare varchi e giuste soluzioni realizzative, anche perché è venuta a mancare la costruzione del gioco a centrocampo. Allan perde troppi palloni e Jorginho mette in campo poche, confuse idee senza fare filtro e offrendo poche ed imprecise verticalizzazioni. Hamsik cerca di spaziare da destra a sinistra (apprezziamo la volontà) per cercare corridoi utili, ma è poco incisivo nella manovra. In avanti c è poca sostanza. Gabbiadini tocca pochi palloni, è mal servito, ma nel complesso è decisamente inconsistente. Non è una prima punta e questo è evidente. Insigne non è in giornata. Cerca di fare, di muoversi tra le linee, ma è impreciso e sempre ben blindato dall’avversario.
RIPRESA:
Sarri opta per Mertens, Ghoulam ed El Kaddouri, quindi energie fresche in attacco. Ma non è la serata giusta per gli azzurri perché anche i nuovi innesti non riescono a cambiare le sorti della partita. Mertens è troppo nervoso, lamentoso ed incide poco. C’è poca spinta avanti, nonostante la buona volontà e dinamismo di Ghoulam sulla fascia. El Kaddouri dà vita ed idee all’attacco, ma entra in partita troppo tardi per cambiare musica. L’ultimo a mollare ed il migliore in campo è Callejon, anche se ben marcato da Nagatomo. L’Inter non abbassa i ritmi ed è offensiva fino all’ultimo. Koulibaly, sul finale gara, salva la porta azzurra, bloccando un insidioso pallonetto (a porta vuota) di Jovetic. Male Reina. Finisce 2-0. La trasferta a San Siro ferma ufficialmente la corsa per lo Scudetto del Napoli. Ora bisogna salvaguardare il secondo posto.