Marika Fruscio dixit… Palermo-Napoli 0-3

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Marika Fruscio
Marika Fruscio
Al Barbera, il Napoli ha dato lezioni di calcio. Il Palermo era decisamente succube di un determinato Napoli dalle idee chiare. Le squadre si sono affrontate a specchio col 4-3-3. E’ chiaro che il Napoli, nella sua organizzazione, ha un concetto di offensività più preciso rispetto ai palermitani. I rosa-nero del neo allenatore De Zerbi devono ancora assestarsi ed il Napoli non è stata la squadra più indicata per sperimentare le direttive del nuovo mister.
Il Palermo ha le idee confuse in campo: c’è poco movimento senza palla ed evidentemente manca una vero e proprio punto di riferimento nonostante Diamanti, neo capitano, ha cercato in tutta la partita di gestire l’attacco (non trovando però le giuste intese).
L’unica nota positiva è lo spirito di sacrificio di tutta la squadra, che comunque ha cercato in maniera ordinata di limitare la macchina offensiva partenopea.
In questo, il Palermo è stato aiutato dai tanti errori di precisione dei partenopei ai 30 metri.
Il Napoli dal canto suo ha trovato terreno facile ed ha subito stabilito egemonia in campo, avvalendosi di un ottimo possesso palla e giusto senso della posizione. Bene il lavoro di Insigne e Milik avanti.
Lorenzo riesce da subito a rendere vivo il gioco con spunti, idee e velocità. Milik regala buone giocate nello stretto e preziose sintonie con i compagni. Il giovane ex Aiax riesce bene ad attaccare la profondità proprio come piace a Sarri. Gli azzurri sono ben organizzati e riescono ad arrivare sempre per primi sui palloni. L’azione viene gestita e portata avanti con fluidità e dinamismo, i mediani riescono a fornire importanti e precise verticalizzazioni.
Nonostante ciò non si può nascondere che c’è ancora da lavorare in fase realizzativa. Troppi errori di precisione ed occasioni sprecate.
Nel primo tempo spreca molto Insigne
A) punizione  finita  contro la barriera rosa-nero
B) cross finito sopra la traversa
Il turnover di Sarri è stato comunque azzeccato perché, anche giocatori inaspettati come Maggio (al posto di Hjsay) e Zielinski (al posto di Allan) hanno dato il loro buon contributo alla causa azzurra. Maggio sulla destra non ha demeritato, buona la sua applicazione e spinta.
Zielinski  mette lo zampino in occasione dei goal e si è dimostrato un ottimo supporto per il reparto offensivo.
RIPRESA:
Il Napoli riprende la gara con un pressing feroce che mette in seria difficoltà un Palermo già a terra, che ha avuto solo una timida reazione sul finale di primo tempo grazie a Rispoli che cerca di dare fiducia alla squadra regalando qualche sterile irruzione in area azzurra.
L’ offensività partenopea è devastante ed i goal non tardano ad arrivare.
A 3′ dall’inizio ripresa Hamsik sigla l’ 1-0 grazie al cross al bacio di Goulam. Il sinistro micidiale non perdona. Il raddoppio lo regala Callejon che, libero da marcature, insacca il pallone con un bel colpo di testa.
Callejon è in serata ed il terzo goal è frutto di una buona intesa con Zielinski. Il tiro di prima intenzione dello spagnolo mette il sigillo a questa afosa (clima asfissiante) partita.
Il Palermo cerca timidamente di reagire trainato da Bruno Enrique, ma la verve del neo entrato dura poco. I siculi non riescono a creare ed hanno veramente poco da dire in campo.
Praticamente c’è solo il Napoli in campo, un’unica squadra.