domenica, Marzo 3, 2024
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MARTINI POLICE: l’intervista in occasione del nuovo singolo Vibe Check

Ho conosciuto i Martini Police giusto un paio di anni fa e mi hanno da subito trascinata nel loro mondo meraviglioso e colorato sin dal primo abbraccio, con un’accoglienza inaspettata e affettuosa come se ci conoscessimo da una vita. 

Questi quattro ragazzi sono il buon umore fatto a persona con un talento e un amore smisurato per la musica. La dimensione live è ciò che li rende vivi; quando suonano insieme si crea una bolla magica sul palco che emana good vibes da ogni nota e non puoi fare a meno di sorridere da sotto il palco e ammirare la loro energia e complicità. 

Venerdì scorso è uscito per l’etichetta parigina NUDA il loro ultimo singolo e oggi il brano è arricchito dall’uscita di un visualizer che è perfetto per accompagnare l’immaginario che regalano le sonorità di Vibe Check

Li abbiamo incontrati il 29 Aprile in occasione del release party organizzato allo storico locale brianzolo Bloom per scoprire di più su questo nuovo singolo e sul loro progetto. 

Ascolta Vibe Check qui: 

Ciao ragazzi, com’è nata Vibe Check? Quando l’avete scritta e qual è il messaggio che volete trasmettere?

Ciao! Vibe Check è nata un po’ per caso in saletta l’anno scorso, in modo molto particolare perché stavamo jammando su un altro brano ed è uscita una linea interessante che abbiamo pensato potesse essere l’inizio di un altro capitolo, di un’altra canzone. É un pezzo che ha da subito avuto un piglio molto funk con un bel groove ed è scattato già da quel momento il concetto di vibe e delle connessioni che possono nascere in una visione collettiva, come quando ci si sente trasportati dagli altri e dalla musica al punto di alzarsi e muoversi tutti insieme.

Allo stesso tempo cercavamo una dimensione più universale anche nel sound avvicinandoci a sonorità più ballerine, più vicine a un mondo pieno di synth con un bel lead definito e un groove solidissimo; ci siamo cimentati in un nuovo tipo di compattezza tra di noi musicalmente. É un pezzo coinvolgente, una dimensione che abbiamo cercato forse consapevolmente per la prima volta con questo brano, grazie anche all’aiuto di Enrico Bondi che è stato fondamentale nella produzione. 

Quali sono i vostri riferimenti musicali? 

In generale la musica anni ’60,’70, i Beatles, i Greatful Dead. Per Vibe Check ci siamo ispirati anche alle sonorità dei Nu Genea, anche perchè l’estate scorsa abbiamo avuto modo di vederli live, abbiamo suonato allo stesso festival e li abbiamo conosciuti. Sicuramente ci hanno influenzato anche musicalmente per questo pezzo con le linee e le ritmiche. Le nostre influenze musicali però sono molto varie, i nostri ascolti personali variano da musica italiana nuova/vecchia ma anche internazionale nuova e vecchia e alla fine tutta questa eterogeneità converge in una direzione comune, ci porta ad avere la stessa intenzione musicale.

martini police

Siete molto legati alle radici, alla terra e alla natura. Qual é secondo voi il rapporto tra musica e natura?

Giovanni: sicuramente l’universo ha un suono e gli esseri umani hanno orecchie e capacità di cogliere questi suoni, in base all’ambiente in cui ti trovi puoi captare in un modo o in un altro i suoni che ti stanno attorno e poi in base all’ascolto che hai le tue mani e la tua mente producono un certo tipo di musica e di sonorità. Ciò che una persona è in grado di suonare deriva al 90% da quello che è in grado di ascoltare e che ascolta. 

Matteo: ci capita spesso di citare elementi naturali nelle canzoni, l’elemento naturale è qualcosa che ci ispira, anche considerando il periodo storico in cui siamo nati; siamo molto sensibilizzati alla tematica ambientale. 

Riccardo: musica e natura hanno in comune un certo margine di “inspiegabilità”, è qualcosa che è “nella cosa in sé” e noi non possiamo captare, la contemplazione di questo margine che per noi è un po’ irraggiungibile è la stessa cosa che accomuna le ambientazioni interiori ed esteriori che generano la musica, così come la natura. 

Lorenzo: natura e musica secondo me sono anche legate ad un concetto di spensieratezza, pensando al fatto che spesso ci troviamo nei campi vicino a casa a suonare e passare tempo insieme è un po’ la stessa spensieratezza che troviamo poi sul palco quando suoniamo insieme… suonare è un po’ una giornata di sole nei campi tutti insieme. Seguiamo il flusso, un sentimento di libertà, parte anche dei luoghi in cui viviamo.
La nostra vita è lì e la nostra musica è influenzata dalla natura. 

Questo si vede anche nel video, raccontateci qualcosa di questo visualizer

Realizzare il video è stato bellissimo; una giornata bellissima nella natura con Alberto Ricchi, Agnese Carbone e Tomaso Carbone che hanno lavorato per creare il visualizer. Loro avevano le idee giuste e noi l’attitude giusta. A  fronte di un lavoro sul suono e sulla canzone fatto in modo minuzioso, il lavoro visuale e l’apporto che hanno dato al progetto è stato significativo e molto in linea con i nostri desideri quindi anche quella giornata e il video sono il risultato di quello che potevamo fare con le risorse che avevamo, è stato genuino e azzeccato con la canzone. 

Guarda il visualizer di Vibe Check qui: