Massacro nella Repubblica Centrafricana: più di 40 cristiani morti

Un gruppo di guerriglieri ex Seleka ha massacrato più di 40 cristiani. Il bilancio dovrebbe salire a 100.

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In this March 27, 2013 photo, rebel soldiers from the Seleka alliance walk in front of the Ledger Plaza Bangui hotel, in Bangui, Central African Republic. The United Nations children's agency warns that it has 'clear evidence of the continuing recruitment and use of children by armed groups' in Central African Republic. An Associated Press reporter saw dozens of youths among the ranks of the Seleka fighters in the capital, more than three weeks after the insurgents caused the president to flee the country. Child soldiers were even used in some of the heaviest fighting in the battle for Bangui. (AP Photo)

Secondo Medici Senza Frontiere, la guerra civile in Repubblica Centraficana avrebbe provocato 690mila sfollati e 570mila fuggitivi richiedenti asilo politico in altri paesi.

Un gruppo di guerriglieri ex Seleka, probabilmente guidati dal generale Ali Darassa, ha fatto irruzione in un campound della cattedrale di Alindao provocando più di 40 vittime cristiane, tra cui due sacerdoti; secondo Aiuto alla Chiesa che Soffre, però, i morti potrebbero arrivare fino a 100.

Ufficialmente questo gruppo si è sciolto nel 2014 ma alcuni ribelli continuano a creare disagio e paura tra la popolazione. Questa strage, infatti, sarebbe una risposta all’uccisione di un fedele musulmano avvenuta il 14 novembre da parte di alcune milizie rivali.