Matthew Perry non vorrebbe un revival della serie Friends

Triste notizia per i fans di Friends, "Chandler" non approverebbe

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Matthew Perry. Fonte screen youtube

Matthew Perry, principalmente noto per il suo ruolo nella sitcom Friends, è stato intervistato da Variety per discutere della sua opera teatrale. L’attore ha infatti scritto un’opera teatrale intitolata “The End Of Longing”.

Inoltre, durante l’intervista, ha parlato anche di una possibilità di un revival di Friends. L’opinione dell’attore è che sarebbe meglio non fare un revival della famosa serie.

Ecco le dichiarazioni di Matthew Perry riguardo alla possibilità di un revival:

” Ho questo incubo ricorrente, non sto scherzando. Quando sto dormendo spesso sogno che faremo di nuovo Friends e che a nessuno importerà. Nel sogno facciamo una serie intera, torniamo e a nessuno importa. Quindi se qualcuno me lo chiede, dirò di no. Quello che penso è che abbiamo concluso la serie in un modo così grandioso. Non possiamo replicarlo. Perché mai dovremmo rifarlo?”

Ecco invece i punti salienti per quanto riguarda la sua opera teatrale:
  • Sul perché abbia deciso di scrivere un’opera teatrale dopo tanto tempo in televisione: “Ho scritto molto per la televisione in questi ultimi 10 anni ma ho sempre scritto con qualcuno. Avevo paura di scrivere qualcosa da solo perché sapevo di essere bravo con i dialoghi ma ero preoccupato per la struttura e la storia. Poi un’estate, un paio di anni fa, ero annoiato e ho deciso di scrivere da solo. Quindi mi sono seduto lì con il mio computer, non avevo idea di cosa avrei scritto e una serie di monologhi mi vennero in mente. Dato che sono tipici del teatro, dopo un po’ ho capito che stavo scrivendo un’opera. Ho continuato a scrivere fino a quando l’ho finito. L’ho finito in circa 10 giorni. Penso che avessi qualcosa da dire.”
  • Su quanto la storia sia personale: È personale ma è una versione esagerata di me. Jack, il personaggio che interpreto, è un alcolista molto di verso da quello che ero io. Lo scopo dell’opera è raccontare un po’ di messaggi diversi. Quello principale è che c’è quest’idea molto condivisa che le persone non cambino ma non penso che sia vero. Tutti i personaggi di quest’opera cambiano e diventano migliori. Questo è un grande messaggio. Inoltre cerco di usare l’umorismo come strumento per raccontare una storia sulla dipendenza e su quanto sia difficile venirne fuori.”
  • Su cosa lo abbia spinto a esibirsi a Londra: “Avevo fatto un’altra opera, “Sexual Perversity in Chicago,” a Londra nel 2003 con Lindsay Posner [regista di "The Winslow Boy” a Broadway], quindi l’ho inviata a Lindsay per avere dei consigli professionali e sapere se fosse buona oppure no. Questo è successo il giorno dopo che avevo finito di scriverla. Lui ha detto “Posso dirigerla?” e poi mi ha dato dei consigli. La cosa divertente è che ho scritto quest’opera pensando che non avrei ricevuto nessun tipo di appunti ma ho ricevuto molti più appunti di quanto abbia mai ottenuto in televisione.” 
  • Sul leggere le recensioni del proprio lavoro: “Ho commesso l’errore di leggere alcune critiche a Londra e non lo farò di nuovo. I critici cercano di demolire gli attori di Hollywood. Non importa cosa facciano o se il lavoro sia buono o cattivo. Non lo so. Sono molto orgoglioso del lavoro. Mi ricordo alcune frasi di recensioni lette 20 anni fa quindi questa volta non lo farò. Certo, se dovessi annoiarmi un martedì sera magari cercherò qualcosa su google.”
  • Su come quest’opera si incastri nella sua carriera televisiva: “Nessuno scriverà un ruolo di questo tipo per me. Le persone mi vedono ancora come Chandler, il ragazzo buffo e sarcastico e quest’opera non è qualcosa del genere. Non penso che qualcuno oltre a me pensi “Scriverò questo per Matthew Perry”. Quindi ho deciso di scriverlo io e penso che probabilmente la prossima cosa che farò sarà scritta da me. Nella seconda metà della mia vita non voglio fare la tipica commedia televisiva. Voglio fare cose più taglienti, cupe e drammatiche.” 

Infine Matthew Perry ha dichiarato che vorrebbe tornare in televisione con qualcosa scritto da lui. L’ipotetico progetto però sarà sicuramente più cupo di qualsiasi commedia in televisione al momento. L’attore infatti vorrebbe affrontare tematiche serie con un umorismo tagliente come bonus.