domenica, Luglio 21, 2024
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Maurizio Costanzo, il dolore della famiglia per la sua morte

La morte di Maurizio Costanzo ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita dei suoi tre figli: Camilla, Saverio e Gabriele

La morte improvvisa di Maurizio Costanzo all’età di 84 anni ha lasciato tutti senza parole, soprattutto la sua famiglia e i suoi figli. Il giornalista, infatti, prima di sposare Maria De Filippi ebbe alle spalle tre matrimoni finiti con Lori Sammartino, Flaminia Morandi e Marta Flavi.

Lo sgomento della famiglia

Durante un’intervista, Costanzo parlò proprio della sua Maria: “In tante coppie uno dice dell’altro che ne è orgoglioso, ma non è scontato, io lo sono davvero perché Maria è la testimonianza che ci ho visto giusto”.

Tre matrimoni finiti e tre figli, Camilla e Saverio e poi Gabriele, adottato proprio con la conduttrice Mediaset. Quest’ultimo adesso lavora nella società di produzione Fascino con la De Filippi.

Nel 2021, Maurizio rilasciò un’intervista a Oggi è un altro giorno di Serena Bortone e per l’occasione parlò dei suoi nipotini avuti dai figli maggiori, Camilla e Saverio. “Mi piacciono questi ragazzini. Il mio primo nipote si chiama Brando. Sua sorella si chiama Nina e somiglia a mia mamma in un modo incredibile che non riesco a spiegarmi. Poi ci sono Bernardo e Tito, grande tifoso e giocatore di calcio” disse.

Vip devastati dalla morte di Maurizio Costanzo

Non solo la famiglia, sono tanti gli amici e i vip devastati dalla morte del noto giornalista; molti di loro proprio scoperti da lui nel corso della sua carriera. Rita Dalla Chiesa, ad esempio, ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa dichiarando di essere senza parole per la perdita di un suo caro amico. “Maurizio ha cambiato molte cose, molte vite. Compresa la mia. Tra i tanti a cui ha dato un futuro, ci sono anch’io” ha detto.

 

Valentina Sammarone
Valentina Sammarone
"Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto." (Horacio Verbitsky)
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