Mentana durissimo con Zhang: ” Vergognoso, così danneggia il club”

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Enrico Mentana, Fonte Wikipedia

Che le dichiarazioni di Steve Zhang arrivate via Twitter alla volta del presidente della Lega di Serie A avrebbero fatto discutere era cosa arcinota. Il lungo e provocatorio post dato in pasto ai milioni di utenti del celebre social network ha creato in poche ore il panico tra gli stessi tifosi nerazzurri che lo hanno bollato come “esagerato”. D’altronde avallare il pensiero del presidente si era dimostrato subito un clamoroso autogol per l’immagine stessa del club.

Mentana tuona su Facebook: “Zhang, ragazzino da non lasciare solo sui social”

Non ha fatto eccezione neppure Enrico Mentana, giornalista tra i più celebri del panorama italiano e supporter nerazzurro da tempi non  sospetti. Il direttore del TG di La7 ha tuonato contro il suo presidente e lo ha fatto anch’egli tramite social scagliando contro il rampollo di casa Suning una durissima reprimenda.

Questo il pensiero di Mentana sulla diatriba “Zhang-Dal Pino”: “Un presidente di società di serie A non può dare del pagliaccio al presidente della Lega Calcio. È vergognoso. Danneggia il suo club, delegittima il sistema. Fa pensare a sostenitori e avversari che alla guida dell’Inter ci sia non una figura di polso ma un ragazzino miliardario che non va lasciato solo nemmeno sui social”. Uno scappellotto in piena regola per educare il ragazzino alla continenza.

In effetti Mentana ha semplicemente sintetizzato ciò che un po’ tutto l’ambiente del calcio ha pensato dello sfogo social di Steven Zhang. Tutti d’accordo sul principio di non trascurare la salute dei tanti avventori dei match ma urlare ai quattro venti che un presidente di lega sia un pagliaccio sembra quantomeno smoderato, quasi melodrammatico.

Il silenzio che proviene dai dirigenti nerazzurri, inoltre, è sintomo di quell’imbarazzo generale che sta ammantando un po’ tutti in Via della Liberazione. L’Inter sa di essersi messa in una posizione davvero complicata e dovrà certamente cercare di ricucire lo strappo con la Lega in tempi brevi.