Messi, ma stai facendo sul serio?

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É nell’aria da un po’ di tempo, si vocifera, si discute, si prospetta, si confabula, si sogna, anche. Lionel Messi, secondo alcuni il più grande giocatore di tutti i tempi, o almeno della storia contemporanea, nonché bandiera per antonomasia del Barcellona, arrivato ai suoi 28 anni potrebbe seriamente considerare di indossare una nuova casacca, segnare per un’altra squadra, esultare con altri tifosi. Come riferito dal tabloid britannico “Daily Star” infatti, El Pulga potrebbe trasferirsi in Premier League, lasciando la Spagna con un volo sola andata sull’asse Barcellona-Londra (molto probabilmente). I motivi di tale clamorosa decisione potrebbero risiedere nel malcontento neanche troppo velato che nell’ultimo periodo sta accusando sei confronti di società e squadra, nello specifico nel rapporto mai esploso con mister Luis Enrique. Ma per quanto logica e plausibile, questa è solo una supposizione, la nostra supposizione. Quello che invece riporta il tabloid inglese appartiene a tutta un’altra categoria, e speriamo vivamente non rappresenti la verità. Infatti Daily Star adduce motivazioni squisitamente economiche a chiosa di tale epocale trasferimento: Messi vuole un contratto faraonico, un contratto ridicolo, forse anche un po’ un insulto alla miseria. A quanto pare il giocatore richiederebbe un contratto di 40 milioni di euro, che tra le altre cose già percepisce lordi a Barcellona, solo che poi vanno considerati dimezzati per via della rigidissima tassazione spagnola. Un contratto insomma da 850 mila euro a settimana, molto più di quello che il 90% dei giocatori dei massimi campionati europei percepisce un un intero anno. Per quanto la cifra richiesta dal campione argentino sia assurda, sempre il Daily Star riporta un interessamento particolarmente “marcato” sul giocatore, con Manchester United, Chelsea e Arsenal in prima linea.

Qualsiasi esito avrà tale trattativa, noi della redazione ci teniamo a lesinare qualsivoglia congettura a riguardo, riportando solo quanto detto da quotidiani esteri. Riteniamo anche offensivo appellare a chiunque tali comportamenti, emblema di uno sport che sport più non si può definire, infangato ed insozzato dal più repellente dei demoni.