“Mi dicevano che ero troppo sensibile”: la guida galattica per ipersensibili di Federica Bosco

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Ipersensibile
i·per·sen·sì·bi·le
aggettivo e sostantivo maschile e femminile

 

C’è una ritrovata scoperta di se nel viaggio condotto da Federica Bosco in “Mi dicevano che ero troppo sensibile”. L’ipersensibilità è un tratto caratteristico di alcune persone (15-20 per cento della società, secondo studi recenti). Non è qualcosa da temere, ma una ricchezza da coltivare e amare come la migliore delle opportunità. E’ così che Federica Bosco, basandosi sulla propria esperienza e su recenti studi, ci conduce in un viaggio in cui chiunque si riscoprirà cambiato.

Talvolta le parole, soprattutto per chi scrive, a secondo di come le si usa possono rappresentare un’arma o un vantaggio. Attraverso le sue di parole, Federica offre una nuova prospettiva di vita e regala a piene mani tutto quello che sa sulla vita dei cervelli destri.

Provate a cercare una definizione in rete della parola “ipersensibile” quello che ne uscirà saranno sinonimi come “emotivo”, “impacciato”, “permaloso”, “suscettibile” (e ancora..). E’ importante sapere, a prescindere dalle cause scatenanti di alcuni atteggiamenti e\o situazione analoghe, come funziona il cervello di un ipersensibile.

Gli ipersensibili infatti hanno una maggiore dominanza dell’emisfero destro (creativo) rispetto al resto del genero umano che invece è dominato dal sinistro (pragmatico). Questo permette ai cervelli destri di essere molto più emozionali, intuitivi, istintivi e creativi sviluppando un senso di inadeguatezza in una società in cui invece si richiede di essere razionali, logici, pratici e immediati (cervelli sinistri). Per fortuna però Federica stringe forte sulla testa il casco della consapevolezza e ci guida in un viaggio, passo dopo passo alla riscoperta dei cervelli creativi (artisti, musicisti, scrittori) e a come sopravvivere ad essi.

Federica Bosco scrittrice e sceneggiatrice. Ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e manuali bestseller. nel 2012 è stata finalista al Premio Bancarella. Il suo romanzo Pazze di me è diventato un film di cassetta.