Michael Kors guarda al futuro e investe su digitale, sostenibilità e filantropia

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Lo spirito avanguardistico caratterizza Michael Kors fin dall’infanzia quando nel 1981, appena ventiduenne, lanciò la sua prima collezione. L’idea di lusso accessibile e di capi rifiniti ma mai eccessivi ha conquistato lentamente le donne di tutto il mondo. Inarrestabile, a cavallo tra gli anni novanta e duemila, Kors crea le linee MICHAEL e Michael Kors Mens. E persino in questo momento difficile per la moda, il brand non rinuncia alla sua vision guardando al futuro con investimenti su comparti strategici.

L’interazione digitale con lo stilista

Si chiama “MK my way” l’iniziativa lanciata nell’ultimo periodo da Michael Kors per offrire alle amanti del brand la possibilità di interagire direttamente con lo stilista e personalizzare con i suoi suggerimenti le borse MK signature. Attraverso il quiz digitale sulla personalità “Chiedi a Michael” si individua la borsa più adatta alle loro esigenze in base ai gusti e allo stile di vita degli utenti. L’esito del quiz e la creazione selezionata sono presentati dal designer in persona con un video messaggio. L’iniziativa è riservata per ora al mercato cinese, ma entro l’anno sarà lanciata anche in altri Paesi. Il brand non è nuovo a investimenti in forte chiave digitale, animati da una vision chiara e definita che prevede da anni una solida presenza sul web anche su portali come YOOX, dove i capi firmati Michael Kors online sono molto richiesti proprio per via del loro stile elegante e sobrio.

Verso la sostenibilità ambientale e sociale

Capri holdings ha celebrato il 50° anniversario dell’Earth Day annunciando la prima strategia di responsabilità sociale d’impresa che coinvolge tutti i brand controllati dall’azienda: Michael Kors, Jimmy Choo e Versace, impegnanti ora e in futuro nel raggiungimento della sostenibilità ambientale e sociale. Un primo set di misure riguarda la tutela ambientale con l’obiettivo di diventare 100% carbon neutral e utilizzare energie rinnovabili entro il 2025. Imballaggi di plastica compostabile, rintracciabilità della supply chain e minor consumo d’acqua sono le principali aree d’azione individuate. Non meno rilevante è l’impegno nel raggiungere la sostenibilità sociale e rendere la holdings un ambiente lavorativo solidale e inclusivo. L’azienda è attiva anche con donazioni e progetti filantropici a sostegno dello sviluppo sociale e firmataria del Global compact delle Nazioni Unite, la maggiore iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo, dimostrando così la volontà concreta di sostenere dipendenti e comunità locali.

Dimostrazioni di solidarietà in tempi di crisi

Il gruppo americano Capri Holdings ha dato prova di solidarietà anche in questo periodo di lotta al Coronavirus, donando 3 milioni di dollari. Il marchio Michael Kors ha devoluto un milione di dollari allo stato di New York, mentre Michael Kors e John Idol hanno personalmente donato un milione di dollari da distribuire tra gli enti impegnati in prima linea per contrastare la pandemia. Il brand Versace ha devoluto 400mila dollari per supportare le attività dell’ospedale San Raffaele di Milano e 100mila per sostenere l’iniziativa “Italia, We Are With You” della Camera Nazionale della Moda Italiana, con la quale si mira ad acquistare respiratori e attrezzature mediche destinati agli ospedali italiani. Anche Jimmy Choo ha donato 500mila dollari in beneficenza a sostegno delle operazioni di soccorso in Inghilterra e nel resto del mondo.