Schumacher Jr a Maranello sulle orme del padre

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La notizia non può aver lasciato indifferenti gli appassionati della pista e men che meno i sostenitori del Cavallino Rampante: martedì, infatti, il giovanissimo Mick Schumacher, appena sedicenne, si è recato a Maranello, incontrando Luca Baldisseri, ingegnere di pista ai tempi degli innumerevoli successi del grande Michael ed attualmente a capo della Ferrari Driver Academy. Quando, nel lontano 1999, il piccolo Schumi veniva al mondo, il papà non era ancora il pluricampione che tutti oggi conosciamo, tenendo comunque in considerazione i due titoli vinti fino ad allora con la Benetton nel 1994 e 1995. Il grosso sarebbe venuto in seguito, proprio un anno dopo la nascita del secondogenito di casa Schumacher: per il tedesco e per la Ferrari il 2000 è l’anno della svolta, l’ingresso nell’olimpo dei record, con i cinque titoli consecutivi vinti che avrebbero consacrato Michael il pilota più vincente nella storia della Formula 1. E allora la presenza di Schumacher Jr accanto a una Ferrari si carica per forza di cose di suggestioni ed emozioni difficilmente descrivibili; per il momento il giovane figlio d’arte gareggia in Formula 4 nel suo Paese natale, la Germania e la sua visita in Italia è servita soprattutto per un test in pista a Monza(svoltosi ieri sotto la supervisione proprio di Baldisseri). Ma è stata anche l’occasione per ammirare le numerose foto dei trionfi di papà Michael che tappezzano le pareti del ristorante dove questo ultimo era solito pranzare. I progetti del giovane tedesco sono ancora avvolti nell’incertezza, ma la visita a Maranello può significare molto per il futuro suo e della Ferrari. Nel caso in cui Mick dovesse approdare alla Rossa, la sua sarebbe una doppia responsabilità: prendere il testimone del padre, ancora convalescente dopo l’incidente di Meribel nel dicembre 2013, e tentare magari di riportare il Cavallino alla gloria di un tempo.

Nel frattempo i fans e, più ancora Schumacher Jr, sono autorizzati a sognare in grande.