Migranti, naufragio in Libia: 117 dispersi tra cui donne e bambini

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Sbarco di Migranti (Foto da Wikimedia Commons)

Sono 117 le vittime dell’ennesima tragedia avvenuta in mare al largo della Libia: a bordo del gommone avvistato ieri nei pressi delle coste di Tripoli e poi affondato viaggiavano infatti 120 persone, tra cui donne e bambini, tutti ufficialmente dispersi ad eccezione di tre superstiti.

A riferirlo è il portavoce dell’OIM Flavio Di Giacomo: “I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120”, ha dichiarato. “Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua e hanno cominciato ad affondare, mentre le persone affogavano. Sono rimasti in acqua per diverse ore. Tra i dispersi ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi“.

Una nota della Guardia Costiera italiana riporta che “l’operazione, sotto il coordinamento libico, si è conclusa nella notte di ieri dopo l’intervento di un elicottero della Marina Militare italiana, che ha tratto in salvo tre naufraghi; una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un’attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone“.

Dolore e cordoglio da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal premier Giuseppe Conte. “Dinanzi a queste tragedie siamo più determinati di prima nel contrastare i trafficanti”, ha aggiunto Conte. “Come premier non avrò pace fino a quando non saranno assicurati alla Corte internazionale penale“.

Un altro naufragio si era verificato appena pochi giorni fa nel Mare di Alboran, nel Mediterraneo occidentale, registrando 53 vittime: è quanto riferisce l’Unhcr, affermando che “un sopravvissuto è stato soccorso da un peschereccio e sta ricevendo cure mediche in Marocco dopo essere rimasto in balia delle onde per oltre 24 ore. Per diversi giorni navi di soccorso marocchine e spagnole hanno effettuato le operazioni di ricerca dell’imbarcazione e dei sopravvissuti, senza risultati“.

La ong Sea-Watch riporta inoltre sui propri canali social la notizia di 47 persone soccorse a bordo di un gommone in difficoltà. “Ora sono tutti in salvo e ci stiamo prendendo cura di loro“, fa sapere la Ong.