Milan, Mihajlovic: “Cerci non sarà convocato, la squadra è con me”

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Alla vigilia di un match molto delicato per il Milan, il tecnico Sinisa Mihajlovic si presenta per la consueta conferenza stampa pre-gara, parlando a tutto tondo della situazione nell’ ambiente rossonero: Domani è una partita fondamentale per noi, dobbiamo andare lì consapevoli delle nostre forze, curando la fase difensiva e cercando di non sprecare le occasioni sotto porta che ci capiteranno. Sia noi che la Roma siamo sotto le nostre aspettative. Creiamo molto, ma non concretizziamo. Roma in particolare è una piazza calda, ma l’ unico modo per uscire da questa situazione è vincere.”

Sui risultati altalenanti della squadra:Non è vero che la squadra non ha un’ identità. E’ che non giochiamo in modo semplice sotto porta. L’ ho fatto vedere anche ai ragazzi: prima di andare al tiro, abbiamo fatto un’ azione contro il Bologna da 37 passaggi. Sentivamo un po’ di fischi, ma in questo modo cerchiamo di scardinare la difesa avversaria di turno. Vincere migliora l’ umore e dobbiamo farlo a partire da domani.”

Capitolo Cerci:La scelta di non convocarlo è di natura tecnica. Non devo aggiungere molto altro. Non è la prima volta che viene fischiato e in quel ruolo potevo affidarmi solo a lui per un cambio. Non è colpa sua se abbiamo perso, anche perche a quest’ ora se avesse segnato, non si sarebbe creato questo polverone inutile nei suoi riguardi.

Sulla fiducia della società nei suoi confronti: “A me arriva ogni giorno la rassegna stampa e ho chiesto ai ragazzi che me la consegnano di farmi pervenire solo gli articoli che parlano bene di me. A parte tutto, leggo ben altro sui giornali per non farmi condizionare. Non ho mai avvertito un senso di sfiducia nei miei confronti da parte della società. Remiamo tutti dalla stessa parte verso gli stessi obiettivi. Sentirò il presidente oggi o al massimo domani, mi chiama sempre, c’è dialogo e stima reciproca. “

Sulla situazione analoga di Rudi Garcia: “Sembra una sfida tra pistoleri. Ma in realtà non ci sono analogie tra me e lui, tant’è che lui è a Roma da 3 anni e io al Milan da 6 mesi. Se giocheremo come sappiamo, vinceremo senz’ altro. “

Sul rapporto con la squadra: “I ragazzi sono con me. La squadra è unita, così come lo era a Frosinone, solo che adesso abbiamo perso e la sensazione che passa è diversa. Non ho mai dato le dimissioni in vita mia e lo farò solo se avvertirò un allontanamento dei ragazzi da me. Ma sono sicuro che non ce ne sarà bisogno. “