Milan, anche Banco BPM dice no alle fideiussioni: gli affari Bonucci e Biglia rischiano di saltare

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Leonardo Bonucci, fonte By Clément Bucco-Lechat - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45172997
Leonardo Bonucci, fonte By Clément Bucco-Lechat - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45172997

Il Milan in questi giorni sta cercando di risolvere il tema legato alle fideiussioni relative agli affari Bonucci e Biglia. La società si sta impegnando per ricevere garanzie per i pagamenti dei due nuovi arrivi, ma sta trovando enormi difficoltà nel trovare una banca disposta a concederle.

SCENARIO– Secondo quanto riportato da Calcioefinanza.it, il Milan si è rivolto anche a Banco BPM, sponsor del club fino al giugno 2019, ma anche in questo caso ha ricevuto risposta negativa. Il motivo di tale rifiuto è prettamente relativo al sistema creditizio, qualsiasi banca infatti non può concedere fideiussioni a società con i bilanci in rosso, scoglio spesso superato dai club grazie contro-garanzie rispetto ai conti, i cosiddetti asset, relativi a crediti su futuri ricavi, immobili o quant’altro. Il problema del Milan però riguarda il fatto che quasi la totalità degli asset è già stata impegnata come pegno per il finanziamento effettuato dal fondo statunitense Elliott. La società dovrà sbrigarsi per cercare di risolvere in altro modo la vicenda, altrimenti correrà il rischio di non poter tesserare né Bonucci né Biglia, che, nell’ipotesi più negativa possibile, torneranno rispettivamente alla Juventus e alla Lazio. Uno scenario impensabile fino a qualche giorno fa, ma che giorno dopo giorno rischia di divenire sempre più concreto.