Se il Milan cedesse Bacca, potrebbe puntare su Graziano Pellè

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Nemo propheta in patria“, il famoso proverbio latino che significa “Nessuno è profeta nella propria patria” si addice al 100% al protagonista del nostro articolo. Le storie di calciatori italiani che sono riusciti a fare molto meglio all’estero che nel campionato nostrano sono effettivamente poche. È la storia di Graziano Pellè. Il 31enne attaccante del Southampton potrebbe essere il prossimo obiettivo del Milan e Adriano Galliani vorrebbe puntare su di lui per provare a sfatare il mito e farlo riuscire ad essere profeta anche nel calcio Italiano (magari meglio di Hernanes). La carriera di Graziano inizia nel Sud Italia tra Lecce, Catania e Crotone dove accumula diverse presenze segnando pochissimo. A Cesena le cose migliorano leggermente ma è all’AZ Alkmaar, in Olanda, che Pellè comincia ad alzare il livello. Il ritorno in Italia tra Parma e Sampdoria è tutt’altro che fortunato, solo 5 goal in più di venti partite, bisogna tornare all’estero. E il paese che lo vuole è di nuovo l’Olanda, ma stavolta in una grande squadra: il Feyenoord. Gioca due stagioni a Rotterdam con una media goal pazzesca, roba da Messi o Cristiano Ronaldo: 50 goal in 57 presenze. Poi il tecnico Koeman che l’aveva allenato in Olanda va al Southampton e se lo porta con sé pagando 11 milioni di euro. In Italia abbiamo modo di vederlo solo quando viene convocato in nazionale. Berlusconi aveva annunciato un Milan di italiani e ripartire da Pellè, età avanzata a parte, potrebbe essere una buona soluzione per avere un attaccante pronto con esperienza che potrebbe fare due anni ad alto livello. Se qualcuno poi dovesse presentarsi con un assegno importante per strappare Bacca sarebbe inevitabile riuscire a monetizzare un po’ (vista l’ennesima mancata qualificazione alla Champions League) e investire parte di questo denaro su Graziano Pellè, e chissà che non sia la volta buona per farlo esplodere anche in Italia.