Milan, concluso il vertice tra Fininvest e Sal Galatioto

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Nonostante i tanti dubbi e smentite, la trattativa che dovrebbe portare alla cessione di una quota di maggioranza del Milan alla cordata cinese continua. Si parlava da giorni dell’arrivo di Sal Galatioto, rappresentante del gruppo che vuole acquistare la società rossonera, a Milano per trattare la questione in prima persona e quindi cercare di convincere il grande capo Silvio Berlusconi, ancora molto dubbioso sulla possibilità di cedere la sua amata creatura in mani straniere. Oggi sarebbe avvenuto l’attesissimo incontro tra le parti.

LA SITUAZIONE- Secondo quanto rivelato daSky Sport 24, il primo vertice a Milano tra Sal Galatioto eFininvest sarebbe terminato da pochi minuti. Il luogo dell’incontro è rimasto segreto, onde evitare che vi si recassero giornalisti e tifosi generando quella mediaticità che le parti invece vogliono evitare in questa fase delicata delle trattative riguardanti l’acquisizione del 70% delle quote azionarie del Milan da parte dei cinesi. Tanti i temi trattati nel corso del summit, da quelli puramente tecnici a quelli legali. L’advisor italo-americano, che rappresenta la cordata asiatica, e Fininvest vogliono giungere alla stesura del contratto per il passaggio di proprietà del club, che poi verrebbe visionato ed eventualmente firmato da Silvio BerlusconiGalatioto dovrebbe restere a Milano fino a giovedì, poi venerdì mattina partirà per Londra. Difficile che tutto si risolva in questi giorni, ma comunque in prima linea nei negoziati c’è sempre Nicholas Gancikoff, uomo di fiducia del presidente della Galatioto Sports Partners. Carlo Festa de Il Sole 24 Ore sul suo blog The Insider spiega che il tavolo delle trattative proseguirà fino a fine settimana. La documentazione contrattuale è quasi conclusa, come definita è pure la cifra che dovrebbe essere pagata per il 70% del Milan, cioè 500 milioni. I nodi da sciogliere sono due: il piano di investimenti per la squadra (400 milioni in 5 anni) e il secondo la governance societaria che verrebbe proposta a Silvio Berlusconi.