Milan, Jack Bonaventura: “La sosta a Dubai è stata una cosa di marketing..”

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Nello scorso mercato estivo il nome di Jack Bonaventura, strappato dal Milan nelle ultime ore alla dirigenza nerazzurra, non era sicuramente uno di quelli da far sognare i tifosi rossoneri. Eppure l’ex Atalanta, insieme al capocannoniere Jeremy Menez, è stato uno dei più positivi della stagione del Milan. A suon di buone prestazioni il centrocampista classe ’89 è diventato un titolare inamovibile nello scacchiere di Pippo Inzaghi, trovando sempre più spazio nonostante i numerosi cambi di modulo e di gioco.

Bonaventura ha provato a spiegare il crollo della squadra rossonera a gennaio, dopo un buon avvio di campionato che aveva portato il Milan nelle zone alte di classifica: “Secondo l’allenatore è dovuta agli infortuni. Certo, gli infortuni possono capitare se non si fanno preparazioni importanti. Noi a gennaio abbiamo giocato molto e c’è stato meno tempo per allenarsi, mentre la sosta a Dubai è stata più una cosa di marketing che un vero e proprio richiamo atletico. Questo secondo me ha influito sugli infortuni, e di conseguenza sui punti in classifica”.

L’ex Atalanta è diventato, complice il mercato estivo in cui era al centro di un duello tutto milanese tra Inter e Milan, il vero “uomo derby” per i rossoneri. Inoltre i nerazzurri sono la vittima preferita di Jack: quattro gol in cinque partite con l’Atalanta. Manca solo una rete nel derby: “Beh, adesso sarebbe bellissimo segnare nel derby – racconta Jack -. Rimpianti per non essere finito all’Inter? No, perché sono in un grande club”.

Parole al miele per la squadra e soprattutto Jack è fiducioso per il resto della stagione del Milan: “Vincere ci darebbe lo slancio per un grande rush finale” – aggiunge l’ex atalantino – “il Milan non vale questa posizione di classifica. Dopo le prime tre, veniamo noi. Per le qualità della rosa siamo una squadra da Europa League, francamente non mi aspettavo certe parole da Boban. Probabilmente ha vissuto un periodo in cui il calcio italiano era al top e certe difficoltà non le ha provate”