Milan-Lazio: la partita termina in rissa

Bakayoko e Kessie si beffano di Acerbi e Patric cerca di colpirne uno

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Il Milan esce vincente dal big match di sabato sera contro la Lazio. I tre punti sono fondamentali per la squadra di Gattuso per la corsa al quarto posto, data anche la vittoria della Roma contro l’Udinese nel match delle 18:00. Ora la classifica vede il Milan al quarto posto con 55 punti, seguito da Roma e Atalanta con 54 e 52 punti (Atalanta con una partita in meno).

I riflettori purtroppo si accendono anche sul post-partita. Subito dopo il triplice fischio di Rocchi, scatta una rissa in mezzo al campo con protagonisti Luiz Felipe, Suso e Musacchio. Subito dopo si aggiungono altri giocatori, placati poi dall’entrata in campo di Gattuso. Per calmare le acque Acerbi decide di scambiare la maglietta con Bakayoko, dopo la sfida social che i due giocatori si erano lanciati nei giorni precedenti al match. Anche questo episodio alimenterà le polemiche, in quanto dopo il gesto del difensore biancoceleste, Bakayoko, spronato da Kessie, sventolerà insieme a quest’ultimo la maglietta di Acerbi sotto la curva Sud mostrandola come un “trofeo di guerra”.

Questo gesto non è stato apprezzato né dai giocatori della Lazio né dallo stesso Gattuso, che li ha rimproverati. Immobile nel post-partita ha commentato «Sono due piccoli uomini che mostrano la maglia di un grande campione in campo e nella vita». Gli stessi Bakayoko e Kessie nelle ore seguenti all’accaduto si scusano sui social affermando che si trattasse di uno scherzo.

Un gesto orribile che invece è passato inosservato è quello che ha cercato di compiere Patric. Il difensore biancoceleste ha tentato di colpire Kessie alle spalle con un pugno. Il giocatore, che non era nemmeno sceso in campo durante i 90′ minuti, è stato incastrato dalle telecamere televisive. In questi giorni scopriremo se questo gesto passerà o meno inosservato alla Procura Federale.

Tra circa 10 giorni la Lazio tornerà a Milano per la semifinale di Coppa Italia. Vedremo se il clima si sarà placato o sarà ancora infuocato.