Milan, Monchi ed Emery in arrivo dal Siviglia

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Josè Castro, Monchi ed Emery
Josè Castro, Monchi ed Emery

In questi giorni si parla molto del futuro del Milan e nello specifico si cerca anche di capire quello che potrebbe essere organigramma dirigenziale rossonero in caso di arrivo dei cinesi come nuovi proprietari. Il destino di figure come Adriano Galliani e Barbara Berlusconi non è ancora chiaro, anche se è probabile che almeno per un altro anno rimangano, e ci potrebbero essere dei nuovi ingressi. E’ risaputo che al Milan serva un direttore sportivo vero, non un portaborse di Galliani stesso e ininfluente sulle scelte di calciomercato, per scegliere i giocatori giusti da acquistare e costruire così una squadra competitiva.

MONCHI ROMPE COL SIVIGLIA- Il nome giusto può essere quello di Ramon Rodriguez Verdejo, noto come Monchi e attualmente in carica al Siviglia, dove lavora da anni ed è stato capace di mettere insieme un gruppo forte sapientemente guidato da un bravissimo allenatore come Unai Emery. Le tre Europa League vinte nelle ultime tre stagioni lo testimoniano. Di recente l’ex giocatore ha fatto sapere di voler lasciare il club andaluso, che però ha fatto valere il contratto e la clausola da 5 milioni di euro per evitare di perdere il proprio ds. Monchi per il momento resta a Siviglia, però nel futuro può comunque essere un’altra società. Magari il Milan. Intanto ai microfoni di Marca ha raccontato la situazione: “Sto assimilando quello che è successo, non ho ottenuto quello che volevo e sono triste. Un mese fa ho cominciato a capire che qualcosa non andava nella mia testa e ho pensato di andarmene. Perdere contro l’Espanyol o contro l’Athletic era diventata una sofferenza maggiore rispetto alla felicità per aver vinto a Basilea. Ho compreso che era il momento di fermarmi e riposare un po’. Ho chiesto al Siviglia di lasciarmi andare non perché ho 15 offerte, ma perché ho bisogno di riposare e prendere aria fresca, anche se sono consapevole dei termini del mio contratto“. Il club, però, ha deciso di non accogliere la sua richiesta e lui commenta così questa scelta: “Ha fatto ciò che doveva fare. Mettere avanti il Siviglia davanti a Monchi Il club ha fatto bene e ha agito come avrei fatto io al suo posto. Mi sarebbe piaciuto che avessero assecondato il mio bisogno, ma legittimamente hanno fatto bene. quello che prendo più normalmente in questi giorni è che rimango. Se un giocatore viene e mi dice di essere mi riferisco alla clausola. Non ho intenzione di Siviglia pagando la clausola, non posso lasciare Siviglia dalla porta di servizio“. Servono circa 5 milioni per liberarlo dagli andalusi e lui non vuole versare questa somma interrompendo bruscamente il rapporto con una società in cui lavora da tanti anni. Monchi per ora non si muove se nessuno paga questi soldi ed è concentrato sul suo presente: “Voglio fare felici i tifosi del Siviglia, questo è il mio obiettivo“.

Al Milan serve una rivoluzione per tornare ai piani alti, e l’accoppiato Emery-Monchi potrebbe essere la soluzione.